L’assessore Viventi: 'Marche penalizzate sul ferro. Per la gomma serve riorganizzazione'

Luigi Viventi 2' di lettura 29/11/2011 -

Le Marche penalizzate dal nuovo orario ferroviario sui servizi a lunga percorrenza. Questo pomeriggio si è svolto un incontro in Regione con il responsabile delle Relazioni Esterne di Trenitalia Alberto Scattone per esaminare la situazione che si verrà a creare dall’11 dicembre, data dell’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario.



Trenitalia ha infatti deciso una serie di cambiamenti per ridurre il monte complessivo della percorrenza previsto dal contratto con lo Stato. Innazitutto gli Intercity faranno hub a Bologna, il che significa che non sarà più possibile andare direttamente a Milano e a Torino dalle Marche, ma sarà necessario effettuare sempre il cambio nella stazione del capoluogo emiliano. Particolarmente grave la riduzione delle fermate dei Frecciabianca in funzione della velocizzazione del trasporto. Per le Marche significa che i Frecciabianca faranno tappa solo ad Ancona e che saranno soppresse le fermate di San Benedetto del Tronto e di Pesaro. Infine un’altra grande criticità riguarda la tratta Roma-Ancona: saranno soppressi il collegamento mattutino delle 11 e quello serale delle 19.30 generando enormi difficoltà per tutti i pendolari che lavorano nella Capitale.

“Su questi punti –spiega l’assessore ai trasporti Luigi Viventi – abbiamo ribadito il nostro totale dissenso che confermeremo al Ministro, in quanto è il Ministero che sottoscrive il contratto per i servizi universali con Trenitalia”. Nei giorni scorsi Viventi aveva già stigmatizzato la situazione attraverso due lettere: una all’ad di Rfi Mauro Moretti e all’ad di Trenitalia Vincenzo Soprani, l’altra al ministro dei Trasporti Corrado Passera. Nelle missive l’assessore aveva chiesto attenzione e sensibilità per le Marche a rischio isolamento. Una situazione drammatica dunque, resa ancora più pesante dai tagli effettuati dal governo nazionale sulle risorse per il trasporto pubblico locale che sono stati illustrati questa mattina alle organizzazioni sindacali del settore Trasporti di Cgil, Cisl e Uil: sul ferro in particolare le risorse statali sono diminuite del 78% e da 42,5 milioni si è passati a 9,5 milioni. Viventi ha quindi annunciato una riduzione del 30% per quanto riguarda i servizi su ferro e del 10% per quelli su gomma. La quota dei servizi confermati potrà essere garantita solo grazie a risorse straordinarie una tantum che dal 2013 non saranno però disponibili. L’assessore ha dunque sottolineato ai sindacati la necessità di riorganizzare la governance dei trasporti attraverso una programmazione unica coordinata e un solo bacino di traffico per l’intera Regione in modo da razionalizzare le spese e rendere più efficiente il servizio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2011 alle 17:16 sul giornale del 30 novembre 2011 - 1132 letture

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