La politica di coesione dell’Unione Europea: il ruolo dell'assemblea legislativa

Adriano Cardogna 2' di lettura 24/11/2011 -

“A partire dal 2014 i legami tra gli interventi europei e le finanze regionali saranno sempre più stretti. I fondi comunitari rappresenteranno risorse preziose e indispensabili per sostenere la crescita e la coesione sociale dei nostri territori. O, si centra quest’obiettivo o resteremo fuori dalle politiche di programmazione europea con tutto quello che ne consegue.”



Concetto chiaro quello che esprime il Presidente della Commissione regionale per le Politiche comunitarie, Adriano Cardogna, che in una nota precorre quello che sarà il suo intervento al Convegno organizzato dalla Regione per venerdì (25 novembre) sulla: “Politica di coesione dell’Unione Europea. Futuro, innovazione, integrazione.”

“Un appuntamento molto importante – ha detto Cardogna – perché per quanto possa sembrare ostica la materia, è fondamentale essere parte di quel processo normativo che consente alla Regione di partecipare alla formazione del diritto europeo Essere cioè soggetti attivi.” L’Assemblea legislativa, grazie anche al forte impegno del Presidente Vittoriano Solazzi, sta svolgendo pienamente la funzione di indirizzo e di controllo anche sull’attuazione e sulla programmazione delle politiche europee. In questi giorni sta esaminando le proposte relative al post. 2013 in piena sinergia con la Giunta regionale e l’Assessore Paolo Petrini, in modo che la risoluzione che andrà all’esame dell’Aula il prossimo 6 dicembre sia espressione di un approfondimento che ha coinvolto Giunta e Consiglio sia sotto il profilo tecnico che politico. In questo periodo si sta vivendo la fase iniziale del processo legislativo che porterà all’approvazione, il prossimo anno, dei nuovi regolamenti per il periodo di programmazione 2014 -. 2020.

Questi nuovi regolamenti saranno adottati seguendo una procedura legislativa che vedrà impegnati sia gli esecutivi nazionali, che il Parlamento Europeo per ridurre le distanze tra cittadini, territori e paternariato sociale. “Il lavoro che ci spetta – conclude Cardogna – è certamente consistente. Si tratta, tra l’altro, di verificare la presenza, a livello nazionale e regionale, di tutta una serie di atti di programmazione generale e settoriale che toccano molteplici settori dall’ambiente al lavoro, dalle politiche sociali a quelle di integrazione. Un appuntamento a cui non si può arrivare impreparati. Ecco perché è importante essere pronti ad affrontare con preparazione e certezze la prossima politica di coesione europea. Senza ombra di dubbio il nostro futuro economico e sociale dipenderà da questo.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2011 alle 10:57 sul giornale del 25 novembre 2011 - 1026 letture

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