Monte San Vito: Cillo, la Regione assente all'assemblea pubblica a Chiaravalle sulla Sanità

Thomas Cillo 3' di lettura 22/11/2011 -

Si è tenuta nella giornata di ieri 21 Novembre 2011, presso i locali della Croce Gialla di Chiaravalle, l'attesa riunione inerente la riorganizzazione del Piano Socio sanitario, con particolare riferimento al futuro della struttura ospedaliera di Chiaravalle e delle realtà limitrofe.



Alla riunione hanno partecipato gli amministratori dei vari Comuni, gli addetti ai lavori responsabili dei vari reparti dell'ospedale e il neo direttore dell'Area Vasta Ing.Bevilacqua.

Dagli interventi è emersa chiaramente la necessità che la struttura ospedaliera di Chiaravalle non venga chiusa né riconvertita, e un coro unanime è giunto da parte degli Amministratori durante questa riunione. L'importanza di una struttura che faccia da filtro per l'ospedale di Torrette, gli investimenti e le penalizzazioni avvenute in passato, l'importanza di un'offerta capillare che possa dare risposte concrete alla cittadinanza sono i motivi per cui l'ospedale di Chiaravalle deve poter continuare la propria attività.

Ovviamente a stretto contatto con il futuro dell'Ospedale, ci sono i presidi sanitari limitrofi, che anch'essi svolgono un'attività fondamentale, specie per le categorie più disagiate e gli anziani.

L'alternativa alla loro soppressione sarebbe quella del trasferimento presso le strutture di Osimo e Loreto, ad oggi sprovviste di idonei ed agevoli collegamenti e pertanto risultano inaccessibili a chi è impossibilitato o ha difficoltà negli spostamenti, soluzione questa che farebbe gridare vendetta per la mancanza di logica e raziocinio.

Vogliamo ricordare però che, se la massiccia presenza dei vari Amministratori ha lanciato un segnale forte di compattezza del territorio contro questa insensata bozza di riorganizzazione, dall'altra parte non si è potuta non notare la totale assenza dei politici regionali (con la sola presenza del Consigliere Pieroni), che sono gli unici responsabili della decisione finale in merito alla riorganizzazione sanitaria marchigiana.

Il piano sanitario infatti è in lavorazione in questi giorni presso la specifica Commissione Regionale dove si stanno valutando i vari emendamenti per la redazione finale della delibera che dovrebbe arrivare entra la prima decade di Dicembre.

Un timido ottimismo è pervenuto dalle parole del neo direttore Ing. Bevilacqua che ha tessuto le lodi e l'importanza del nosocomio chiaravallese ed ha altresì sostenuto che una sua eventuale soppressione non recherebbe di certo sollievo al bilancio regionale. “Occorre infatti operare secondo la logica della rimodulazione dell'offerta, capire di che cosa hanno bisogno i cittadini e dare le risposte. Il miglior risparmio è la qualità.” queste sono le parole dette durante l'intervento del Direttore.

Alle stesse facciamo eco dicendo che per quanto riguarda la sanità marchigiana, ogni qual volta si è sentito parlare di riorganizzazione, questo è stato sempre sinonimo di tagli. Siamo d'accordo sulla politica della razionalizzazione dei tagli ma ci sono settori in cui il taglio va operato e realtà in cui non si possono operare tagli perché altrimenti il risparmio che si avrebbe, sarebbe un falso risparmio che ricadrebbe sempre e solo sui cittadini.

Rinnoviamo pertanto la fiducia negli addetti del settore sanitario e auspichiamo che le parole sentite durante la riunione, abbiano anche un seguito nelle opportune sedi politiche ma soprattutto, che gli amministratori filogovernativi del Pd che oggi protestano, vengano (finalmente) dai loro colleghi di partito ascoltati.

Rimaniamo in attesa di conoscere gli sviluppi e il contenuto degli emendamenti , chiediamo al Sindaco Sartini di essere informati tempestivamente in merito alle decisioni regionali, e siamo come sempre disponibili ad attuare tutte le forme di protesta per scongiurare una decisione che costituirebbe l'ennesima penalizzazione del nostro territorio.


da Thomas Cillo
Capogruppo Pdl di Monte San Vito





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2011 alle 16:55 sul giornale del 23 novembre 2011 - 1066 letture

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