Jesi: inutile fuga da Milano, arrestato un latitante per spaccio di droga

 Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Jesi. 2' di lettura 17/11/2011 -

A nulla è valsa la fuga di R.R.B.Z., tunisino quarantenne su cui pendeva un mandato di cattura espresso dal Tribunale di Milano per espiare un anno di reclusione in carcere per spaccio di stupefacenti. L'uomo, ricercato dal giugno 2011 dalla Sezione catturandi del Reparto Operativo Carabinieri di Milano, mercoledì 16 novembre è stato tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Jesi.

Milano, che aveva provveduto a diramare le ricerche dell’uomo in ambito nazionale.
Il Tunisino , che abitualmente viveva a Milano , per sottrarsi alla cattura si
provvedimento in carico alla Sezione catturandi del Reparto Operativo Carabinieri di
Milano, che aveva provveduto a diramare le ricerche dell’uomo in ambito nazionale.


I Carabinieri del Nucleo Operativo, agli ordini del Tenente Eleonora Spadati, stavano eseguendo un servizio volto al conrasto dello spaccio di stupefacenti in un quartiere periferico della città. Qui hanno notato un conosciuto tossicodipendente, che si intratteneva nei pressi di un casolare abbandonato, come se stesse aspettando qualcuno. A un tratto sono sopraggiunti a piedi due uomini.

L’attenzione di uno dei militari si soffermava sul volto di uno dei due nuovi arrivati. I connotati dell'uomo erano simili a quelli di un volto ritratto nelle foto segnaletiche di un ricercato. A questo punto i militari hanno bloccato i tre e li hanno condotti in caserma. Qui è stato immediatamente identificato il tossicodipendente locale, mentre per gli altri due si è dovuti ricorrere al prelievo delle impronte digitali, in quanto entrambi sprovvisti di documento d'identità.

Dai dati raccolti dai militari, i due uomini sono stati identificati in R.R.B.Z., quarantenne tunisino ricercato a Milano e in un algerino trentenne. Il quarantenne, che abitualmente viveva a Milano, per sottrarsi alla cattura si era diretto nelle Marche pensando così di poter eludere le ricerche sul suo conto. Inoltre, per le modalità e il luogo in cui è stato catturato, non si esclude che lo stesso in Vallesina avesse intrapreso la stessa illecita attività che svolgeva a Milano.

Sono in corso accertamenti volti a verificare eventuali responsabilità dell’algerino che si trovava insieme al ricercato e anche investigazioni atte ad identificare eventuali soggetti che possano aver ospitato il latitante in questa zona. Intanto l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Ancona Montacuto.








Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2011 alle 11:55 sul giornale del 18 novembre 2011 - 830 letture

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