Coldiretti: da agroenergie 100 mila posti di lavoro nei prossimi 10 anni

coldiretti logo 1' di lettura 14/11/2011 -

La produzione di energia rinnovabile proveniente dall’agricoltura italiana è destinata a triplicare nei prossimi dieci anni con circa centomila posti di lavoro disponibili. Ad affermarlo è un’analisi della Coldiretti, in riferimento al convegno “Energia e agricoltura nella terza rivoluzione industriale”, organizzato ad Ancona dall’Assam con la presenza dell’economista statunitense Jeremy Rifkin.



Secondo Coldiretti, lo sviluppo delle energie rinnovabili prodotte nelle campagne italiane raggiungerà nel 2020 una percentuale dell’8 per cento del totale, rispetto all’attuale 2 per cento, per un totale di 15,5 milioni di tonnellate petrolio equivalente (MTEP) prodotte. Con oltre il 70 per cento il maggiore contributo viene dalle biomasse combustibili provenienti dal legno, dalle colture erbacee, dai residui agroalimentari e dai reflui degli allevamenti (biogas), ma non trascurabile è il contributo dei carburanti con il 20 per cento, mentre il restante 10 per cento è ottenuto attraverso solare, eolico, idroelettrico.

Le agroenergie, dunque, oltre a garantire la riduzione della dipendenza dai prodotti fossili e dalle importazioni, consentono di diminuire le emissioni, di migliorare la qualità dell’aria e, più in generale, di tutelare l’ambiente e il territorio, riflettendo il ruolo multifunzionale che l’attività agricola svolge in termini di ricchezza e diversità dei paesaggi, di qualità dei prodotti e di retaggio culturale e naturale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2011 alle 12:54 sul giornale del 15 novembre 2011 - 804 letture

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