Pesaro: identificato l'autore del furto di sigarette

Telecamera Bar Fabio 2' di lettura 11/11/2011 -

I Carabinieri della Compagnia di Pesaro, poche ore dopo, hanno risolto il “caso” delle bionde rubate. Le indagini hanno dato un volto e un nome al ladro che due giorni fa era riuscito ad asportare dall’auto di un tabaccaio, 3 mila euro di sigarette da poco prelevate ai monopoli. GUARDA LE FOTO.



La soluzione rapida del caso, grazie all’intuito investigativo dei militari del Nucleo Operativo e della Stazione di Pesaro nonché con l’ausilio delle preziose testimonianze dei cittadini, ha visto dapprima rintracciare in un parcheggio periferico di Pesaro l’auto utilizzata dal malvivente intestata ad un pregiudicato napoletano in carcere e poi risalire all’esecutore materiale del furto.

Si tratta di S.T., 47 enne di Melito di Napoli che con la scusa di cercare lavoro nella nostra provincia (in effetti lo ha trovato!) ha pensato bene di iniziare con le “bionde”. Pertanto, con la complicità di un’altra persona al momento in via di identificazione, ha aspettato che l’ignaro titolare del Bar “Fabio” lasciasse incustodita l’auto con il prezioso bottino ben in vista, caricato velocemente nella Mercedes classe A del fratello detenuto in carcere e utilizzata per scappare dalla zona. Il ladro di “bionde”, che dopo il furto ha consumato il caffè nello stesso bar prima di scappare, non ha fatto però i conti con le telecamere di sorveglianza installate dall’esercente e da alcuni passanti che lo hanno notato mentre caricava con aria sospetta le stecche di sigarette.

Dopo il colpo ha lasciato l’auto in un parcheggio pubblico nei pressi di un centro commerciale di Pesaro e poi con un Taxi ha raggiunto a Colbordolo l’abitazione di un conoscente dove alloggiava da qualche giorno. I militari, abilmente nascosti, hanno atteso così per oltre 24 ore che qualcuno si facesse vivo per riprendere l’auto, fino a quando si presentavano due individui che immediatamente bloccati dai militari li hanno portati in caserma per il prosieguo delle indagini. Uno di loro era appunto il ladro! La perquisizione successiva ha permesso di rinvenire parte del bottino. Pertanto veniva denunciato a piede libero per furto aggravato.








Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2011 alle 14:29 sul giornale del 12 novembre 2011 - 1102 letture

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