Legambiente e Coldiretti su nuova legge urbanistica

Legambiente 2' di lettura 07/11/2011 -

“Questa legge deve limitare il consumo di suolo, sostenere il Protocollo Itaca e impegnarsi per introdurre il concetto della manutenzione del territorio e il recupero patrimonio edilizio pubblico”.



È la posizione di Legambiente e Coldiretti sulla nuova normativa in materia urbanistica, il cui testo sarà martedì 8 novembre, all’esame del Consiglio regionale delle Marche. In una regione dove in soli dieci anni si sono mangiati sette dei centottanta km di costa, secondo il rapporto annuale di Legambiente, e in cinquant’anni è sparita un’area agricola grande quanto l’intera provincia di Macerata (analisi Coldiretti Marche su dati Istat), occorre una svolta decisiva per evitare che il nostro territorio continui ad essere ai primi posti per consumo di suolo e speculazione edilizia. La crescita edilizia, senza criteri o regole, è tra le ragioni dei periodici problemi di dissesto idrogeologico e tra le cause di congestione e inquinamento delle città, dell’eccessiva emissione di anidride carbonica e della perdita di valore di tanti paesaggi, della scarsa qualità dei territori, della dispersione e disgregazione sociale.

Da qui la proposta di Legambiente e Coldiretti, recepita nel testo della proposta di legge, di autorizzare varianti al Prg per nuove espansioni solo se le esigenze abitative e commerciali sono documentate e solo se è già stato attuato il 90 per cento del Piano regolatore stesso, evitando di tornare indietro alla soglia del 75 per cento. Serve che la modernizzazione delle reti infrastrutturali sia realizzata in chiave sostenibile precisando il riferimento a metropolitane di superficie, piste ciclabili ma anche a “strutture” leggere di tipo telematico con lo sviluppo della banda larga. In fase di regolamentazione, come previsto dalla legge, occorre esplicitare meglio i temi dell’efficienza energetica e della realizzazione delle reti ecologiche-ambientali. Inoltre Legambiente e Coldiretti chiedono di ridistribuire gli incentivi volumetrici prevedendo anche un 5% per l’applicazione del Protocollo Itaca negli interventi di riqualificazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2011 alle 17:34 sul giornale del 08 novembre 2011 - 482 letture

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