Alluvione di Marzo: appello dei Sindaci del fermano. Spacca: 'Dal Governo nessun sostegno'

sindaci del fermano in regione per l'alluvione di marzo 3' di lettura 18/10/2011 -

Intraprendere tutte le azioni possibili per far fronte a una situazione diventata drammatica e insostenibile. E’ l’appello lanciato martedì mattina al presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, dal presidente della Provincia di Fermo, Fabrizio Cesetti e da tutti i 39 sindaci del Fermano, territorio gravemente colpito dall’alluvione del marzo scorso, nel corso di un incontro. Erano presenti anche il presidente dell’ANCI Marche, Mario Andrenacci, e numerosi consiglieri regionali, tra cui quelli eletti nel territorio, il vice presidente della Giunta regionale, Paolo Petrini e l’assessore regionale al Bilancio, Pietro Marcolini.



“Abbiamo avuto vari incontri con i sindaci – ha sottolineato Andrenacci – e da parte di tutti gli amministratori locali è venuta l’esigenza di mettere mano anche alle accise sui carburanti per reperire i fondi per questa grande emergenza. Allo stesso tempo sollecitiamo il governo nazionale ad assumersi i propri impegni”. Proposta, questa, condivisa dal presidente della Provincia Cesetti.

“Non ce la facciamo più – ha detto - L’evento che il nostro territorio ha subito è stato di una gravità eccezionale, tanto da ottenere il riconoscimento di calamità nazionale da parte del Governo nazionale. Di fronte alla portata di tale devastazione i sindaci avevano due scelte: aspettare l’arrivo delle risorse oppure creare, con coraggio e responsabilità, le condizioni per mettere subito in sicurezza i cittadini e il territorio. Abbiamo deciso di agire subito, intervenendo per oltre 3 milioni di euro sulle infrastrutture e per oltre 9 milioni di euro sulle aste fluviali. Ora gli impegni da noi assunti devono essere onorati. La mancanza di risorse ci impedisce qualsiasi attività di programmazione futura, a danno di tutti i cittadini. Per questo chiediamo al presidente Spacca, alla Giunta, ai consiglieri regionali, di fare quanto in loro potere per ristorare la Provincia e i Comuni delle spese sostenute per l’emergenza e gli interventi”.

Un appello che è anche un invito alla solidarietà della popolazione e alla solidarietà tra territori. “Non credevamo che saremmo arrivati a questo punto – ha detto Spacca – L’evento in questione è stato dichiarato calamità naturale e come tale non sarebbe dovuto neanche entrare nel decreto ‘milleproroghe’, di qui la nostra impugnazione presso la Corte Costituzionale. Ma non basta. Si è aggiunta anche la beffa dell’emendamento che ha assegnato risorse per gli stessi eventi calamitosi alla Basilicata, escludendo le Marche. Abbiamo percorso tutte le vie possibili – ha dichiarato il presidente della Regione – per trovare una modalità di collaborazione con il Governo nazionale, ma senza trovare ascolto. Questa è una partita che dobbiamo affrontare in una logica di solidarietà regionale, con quel forte senso di responsabilità che caratterizza tutta la comunità marchigiana”.

Il presidente Cesetti al termine, anche a nome dei sindaci, si è detto soddisfatto per l’esito dell’incontro: “Il presidente Spacca ha compreso la drammaticità della situazione. Speriamo che ciò attivi presto anche il Governo nazionale. Giudico positiva anche la presenza dei consiglieri regionali di ambedue gli schieramenti politici. Il loro sostegno è fondamentale in questo difficile percorso”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2011 alle 16:45 sul giornale del 19 ottobre 2011 - 834 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica

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