Macerata: inaugurato l'Istituto Confucio, incontro tra la cultura cinese e quella italiana

04/10/2011 -

E' stato inaugurato martedì mattina l'Istituto Confucio, nato dalla collaborazione tra l’Università di Macerata, l'Università Normale di Pechino e l’Hanban, l'ufficio per la promozione della lingua e della cultura cinese del Ministero dell’Istruzione Cinese.



Nasce dunque un luogo di incontro tra la cultura cinese e quella italiana, fondamentale anche per le relazioni economiche tra le Marche e i partner cinesi. L’Istituto Confucio di Macerata è, infatti, il solo nelle Marche e in tutte le regioni adriatiche del centro-sud, il decimo in Italia.

La cerimonia si è svolta questa mattina in Aula Magna alla presenza dell'Ambasciatore cinese in Italia Ding Wei, del presidente della Regione Gian Mario Spacca, del sindaco di Macerata Romano Carancini, del presidente della Provincia Antonio Pettinari, del prefetto Vittorio Piscitelli, della consigliera del ministero dell'Istruzione Zhang Linyi, che ha portato il saluto del direttore generale dell'Hanban, del vice presidente dell'Università Normale di Pechino Hao Fanghua e del rettore Luigi Lacchè. E' stato, quindi, tagliato il nastro a Villa Cola, scelta come sede dell'Istituto.

"Si tratta di un giorno speciale per la nostra università e per il nostro territorio – ha salutato il rettore Lacchè -. L'Istituto Confucio di Macerata entra a far parte di una rete mondiale di oltre 300 centri sparsi in 100 paesi d'Europa e del mondo e perseguirà i propri obiettivi attraverso i principi dell'apprendimento interculturale, del rigore scientifico e della cooperazione internazionale. Si tratta di un prezioso strumento per avvicinare due dimensioni fondamentali: la cultura e l'economia". Lacchè ha ribadito come questo sia un passo di arrivo, perché conclude un iter iniziato dal precedente rettore Roberto Sani su proposta dei professori Filippo Mignini e Maurizio Migliori, e un punto di partenza, un primo passo verso una sempre maggiore collaborazione futura con la Cina. "L'inaugurazione dell'Istituto Confucio è anche un momento fondamentale per lo sviluppo di quell'umanesimo che innova che è la sintesi della nostra storia, del nostro presente e del nostro futuro", ha sottolineato Lacchè.

Il legame con la Cina ha radici forti e secolari per la città di Macerata, che quest'anno ha visto anche l'introduzione di corsi di cinese al Liceo classico Giacomo Leopardi, oggi anche liceo linguistico. Tutti hanno ricordato l'importanza della figura di Padre Matteo Ricci, ribadita anche dall'ambasciatore Ding Wei, che ha detto come la Cina guardi con grande interesse alla collaborazione culturale con l'Italia, nell'ambito della quale si colloca la nascita dell'Istituto Confucio che il governo cinese sosterrà con un programma di finanziamento pluriennale.

"L'Ambasciatore è venuto più spesso nelle Marche che nelle altre regioni" ha sottolineato il presidente Spacca, ricordando come la Regione sia partita da rapporti di tipo commerciale con la nazione orientale, i quali si sono sviluppati in rapporti di tipo diplomatico e culturale. "Un momento significativo, per la città di Macerata in quanto l'Istituto Confucio rappresenta un ulteriore e importante tassello per la crescita e lo sviluppo della città di Macerata quale polo privilegiato nei rapporti culturali e scientifici con la Cina". ha ribadito il sindaco Carancini, mentre il presidente Pettinari ha ricordato come la Provincia stessa abbia contribuito a instaurare i primi contatti con la Cina fin dagli anni Novanta.


L'Istituto Confucio è diretto dal prof. Giorgio Trentin per l'Università di Macera e da Yan Chunyou per l'Università Normale di Pechino. "Invieremo i nostri migliori insegnanti, utilizzeremo le nostre migliori risorse per renderlo un eccellente centro di studi della cultura cinese e di scambi culturali" ha annunciato la vicepresidente dell'Ateneo cinese Hao Fanghua

Affiancandosi ai corsi universitari già presenti nell'università di Macerata nel settore delle lingue, l'Istituto Confucio diventerà un luogo di incontro tra la cultura cinese e quella italiana, fondamentale anche per le relazioni economiche tra le Marche ed i partner cinesi. Sarà rivolto infatti ai giovani studenti, ma anche agli imprenditori per poter accedere alla formazione ed alla comprensione di un paese, quale la Cina, sempre più determinante nella scena mondiale.

Il consiglio direttivo composto da docenti e ricercatori: Filippo Mignini, Angelo Ventrone , Uoldelul Chelati Dirar e Tommaso Pellin, che già durante questi giorni di inaugurazione getteranno le basi della futura offerta didattica con i colleghi cinesi. Sempre in questi tre giorni saranno a Macerata anche alcuni presidi di Facoltà dell'Università di Pechino, che incontreranno i loro omologhi di Unimc per valutare eventuali ulteriori progetti didattici e culturali.

Fino al 5 ottobre a Macerata si svolgeranno iniziative di conoscenza della cultura cinese, con mostre, convegni, rassegna cinematografica e concerti.

Il programma su www.confucio.unimc.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2011 alle 17:30 sul giornale del 05 ottobre 2011 - 1014 letture

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