Florovivaismo, le Marche seconde nel progetto Flor.Med

fiori 2' di lettura 08/09/2011 -

Hanno tirato fuori la testa dal proprio guscio le Marche agricole e guardano all’Italia dall’alto secondo posto conquistato dal progetto Flor.Med predisposto come ente capofila dal Marcheflor insieme a Cia, Copagri, Confagricoltura a Aflor Marche in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e realizzato nel distretto florovivaistico di Grottammare.



Che ha visto prevalere il proprio progetto, ad esempio, su Sanremo. Un successo che certamente gratifica i promotori ma che valorizza sia il territorio in cui esso è nato sia la regione nel suo complesso. Ed è proprio la collaborazione attiva tra i molteplici soggetti che hanno predisposto l’iniziativa, secondo Carlo Carletti della Cia Marche, ad averne assicurato i risultati in sede di aggiudicazione. “Non capita spesso – ha detto Carletti – che si riesca a creare una sinergia così proficua, convinta. Abbiamo tradotto nel progetto esperienze e competenze diverse tra loro come quelle delle associazioni e dell’università. Se collaborazioni come queste si verificassero più spesso tutto il territorio marchigiano potrebbe beneficiarne in modo più continuo ed efficace”.

Tale progetto, dedicato espressamente alla valorizzazione del florovivaismo delle specie tipiche mediterranee, è stato finalizzato in particolare all’individuazione e allo sviluppo di processi produttivi applicati alle serre funzionanti con energia rinnovabile oltre che allo studio di standard produttivi minimi condivisi della produzione commercializzata. L’altro elemento portante del progetto - quasi – vincitore, chiarisce sempre Carletti, è definito invece dai principi ispirati ad una qualità che è stata declinata in diversi indirizzi, dall’ambiente all’innovazione, dalla logistica alla promozione. Di particolare interesse è ad esempio la certificazione di processo ecocompatibile e la certificazione di prodotto attraverso cui è possibile definire anche sistemi di tracciabilità che comportano innegabili vantaggi anche di carattere fitosanitario in tema di prevenzione.

Altro elemento discriminante quello legato alla logistica, finalizzato a ridurre il più inquinante trasporto su gomma, mentre estremamente articolata appare la fase relativa alla promozione attraverso l’utilizzo di strumenti come workshop, convegni o incontri con la stampa, sempre comunque finalizzati ad una valorizzazione complessiva del distretto che insiste sul territorio di Grottammare. Insomma quando si parla di Mediterraneo le risorse che le Marche appaiono in grado esprimere hanno davvero poco da invidiare alle regioni da copertina come la Liguria o la Toscana: Flor.med ha appena confermato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2011 alle 17:57 sul giornale del 09 settembre 2011 - 1152 letture

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