Festa Pd: Ettore Scola dice addio al cinema

Ettore Scola 2' di lettura 29/08/2011 -

Il regista Ettore Scola ha dato l'addio al cinema, in un'intervista a Il Tempo, dopo la proiezione alla festa Democratica Nazionale di Pesaro del suo cortometraggio 1943-1997, ambientato durante i rastrellamenti nazisti nel ghetto di Roma del '43



Ettore Scola, regista di capolavori come "C'eravamo tanto amati", "Brutti, sporchi e cattivi" e "Una giornata particolare" ha dato l'addio al cinema. Il regista ha deciso di andare in pensione: "È il momento dire basta senza rimpianti"."Stavo per girare un film con Depardieu, era tutto pronto ma, alla fine, non me la sono sentita. Insomma è cominciato tutto in modo molto casuale ed è stata una decisione naturale". "Ho perso l'allegria". Amareggiato continua: "Il mondo del cinema non riesco più a viverlo come una volta, con allegria e leggerezza. Ci sono logiche di produzione e distribuzione che non mi rispecchiano più. Per me è fondamentale avere la libertà di scegliere e rinunciare. Iniziavo a sentirmi obbligato a rispettare trafile che non mi fanno sentire libero"

Alla domanda "Non salva nulla del Cinema di oggi?", Scola ha risposto: "Non direi. Ci sono giovani efficienti che continuano a dare dignità al cinema e mi fanno capire che forse ci vogliono energie e contatti che io non ho. Il cinema è un lavoro di collaborazione e io in questo contesto non mi ci trovo più", e conclude dicendo: "Data la mia età ho fatto quello che dovevo fare. Non ho rimpianti. Ho sempre lavorato con grande libertà. A un certo punto è meglio andare in pensione e io lo farò con quella dell'Enpals, altrimenti mi sentirei come quelle vecchie signore che si mettono tacchi a spillo e rossetto per stare con i giovani. "






Questo è un articolo pubblicato il 29-08-2011 alle 15:24 sul giornale del 30 agosto 2011 - 1100 letture

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