Sanità, Cisl pensionati: 'Servono scelte responsabili e lungimiranti'

sanità 2' di lettura 04/08/2011 -

“C’è il rischio che l’attuale approccio alla riorganizzazione del sistema sanitario regionale in realtà non favorisca l’integrazione socio-sanitaria ma che il sociale venga fagocitato - afferma Mario Canale Segretario regionale dei Pensionati Cisl Marche, in merito al recente provvedimento approvato dall’Assemblea Legislativa marchigiana - mentre restano aperti i problemi della mobilità passiva, delle liste di attesa, della riorganizzazione della rete ospedaliera e del suo rapporto con la rete dei servizi territoriali”.



“La scelta più coerente e funzionale sarebbe stata quella di assegnare personalità giuridica alle 5 Aree Vaste” - afferma Stefano Mastrovincenzo, Segretario Cisl. “Credo che agli operatori della sanità e ai cittadini interessi ancor di più che si affrontino i nodi della sanità marchigiana; da un anno è a tema la riorganizzazione del sistema, ma la Regione e le sue articolazioni hanno mostrato forti litigiosità interne, occasionalità nel dialogo con parti sociali e autonomie locali, mancanza di visione e schiacciamento sul consenso a breve”. A seguito della manovra del governo, certo frettolosa e iniqua, secondo la Cisl e la Fnp, ci saranno nel prossimo triennio tagli pesanti anche nel riparto del Fondo sanitario nazionale. Tutti coloro che hanno ruoli istituzionali, politici e anche sociali ai vari livelli saranno misurati sulla capacità di intervenire per aggiornare il sistema di welfare, contemperando risorse in calo, necessità di dare risposte ai cittadini, esigenza di far lavorare in un clima di chiarezza e serenità i lavoratori.

Non potrà essere tutto come prima, per questo non si può perdere altro tempo, servono scelte responsabili e lungimiranti. E’ quindi opportuno che strumenti come il Piano socio-sanitario, partano da una analisi della realtà che tenga conto dei mutamenti sociali, demografici, epidemiologici, e abbiano caratteristiche di flessibilità, ma anche chiarezza di obiettivi, tempi di realizzazione definiti, verifiche puntuali. Non possiamo e non vogliamo trovarci tra qualche mese ad affrontare altri tagli lineari fatti per necessità e urgenza di cassa, fuori da ogni logica progettuale di riequilibrio ed appropriatezza del sistema. La Cisl sarà disponibile ancora al confronto solo in presenza di una evidente discontinuità nell’approccio, nei contenuti, nello stile di interlocuzione. I cittadini marchigiani, gli operatori della sanità pubblica e privata e delle cooperative, meritano che questo si realizzi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2011 alle 17:14 sul giornale del 05 agosto 2011 - 1823 letture

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