Confindustria: esportazioni delle Marche meno brillanti di quelle nazionali

paolo andreani 4' di lettura 14/06/2011 -

Nel corso dei primi tre mesi del 2011 il valore delle esportazioni italiane ha registrato una crescita del 18,4% rispetto allo stesso periodo del 2010.



Nello stesso periodo le Marche hanno registrato un incremento del 13,1%, inferiore sia alla media della ripartizione dell’Italia Centrale (+18,8%), sia alla media nazionale. E’ sceso ulteriormente, quindi, il peso dell’export della regione sul totale nazionale dal 2,7% del primo trimestre 2010 al 2,6%.

A livello provinciale, Fermo (+25,5%), Pesaro Urbino (+20,4%) e Ancona (+13,3%) hanno registrato variazioni positive superiori alla media regionale; leggermente inferiori alla media i risultati di Macerata (+8,9%) e di Ascoli Piceno (+2,6%). Anche il risultato del 2010 era apparso meno brillante della media nazionale – ricorda il Presidente di Confindustria Marche Paolo Andreani – e nel Rapporto annuale, realizzato dal nostro Centro Studi, si affermava che l’incremento registrato nel 2010 non era riuscito a colmare la forte contrazione osservata nel biennio 2008-2009, condizionato dalla crisi dei mercati internazionali.

Tra il 2008 ed il 2009 infatti, il valore delle esportazioni della regione ha subito una flessione del 36% rispetto ai livelli pre-crisi osservati nel 2007 e il parziale recupero registrato nel 2010 ha permesso solamente di riportare le esportazioni delle Marche ai livelli del 2004. Gli effetti delle crisi, purtroppo, - come affermato ieri dalla Banca d’Italia in occasione della presentazione del Rapporto sull’Economia delle Marche nel 2010, si sono manifestati velocemente e con particolare intensità sui livelli di attività economica della nostra regione, anche per effetto del grado di apertura al commercio mondiale, pari al 30,4% all’inizio della crisi, cioè 7 punti percentuali in più rispetto alla media italiana.

Se la flessione delle esportazioni regionali è stata più intensa di quella dell’Italia (-25% contro 21%) il recupero appare più contenuto, a conferma che le Marche fanno fatica a tornare a crescere probabilmente a causa della specializzazione settoriale e dell’orientamento geografico delle proprie esportazioni. Anche nel 2011 quindi - prosegue Andreani – si confermano le difficoltà che le Marche stanno incontrando nel recupero dei livelli di attività produttiva e commerciale registrati prima della crisi a causa dell’ancora intenso processo di ristrutturazione che interessa la nostra industria manifatturiera. Il miglioramento degli scambi internazionali sta influenzando in modo selettivo il percorso di recupero del sistema manifatturiero, generando effetti positivi molto differenziati tra le imprese in relazione alle loro capacità di seguire la domanda internazionale. Concordo pienamente – conclude Andreani – con le considerazioni del Vice Direttore Generale di Banca Italia Dott.ssa Tarantola che ha affermato che, per tornare a crescere in modo sostenuto, l’Italia, e le Marche in particolare, hanno bisogno di aumentare la produttività del lavoro e di puntare sull’innovazione.

A questo proposito vorrei ricordare che giovedì 16 giugno a Jesi all’Hotel Federico II dalle ore 15 parleremo del progetto Innovazione e Ricerca sviluppato con la Politecnica delle Marche e degli strumenti operativi fino ad oggi messi a disposizione delle imprese associate, per favorire la collaborazione con le università e con il mondo delle banche. Nel gruppo di lavoro, coordinato dal vicepresidente di Confindustria Fermo, Gaetano Ascenzi partecipano Banca Marche e Carifermo, oltre ad imprenditori delle altre territoriali. Avremo occasione di sentire la voce stessa degli imprenditori che hanno già avuto esperienze positive di progetti di ricerca tra più imprese, collegate in rete e in filiera.

Altri imprenditori ci porteranno le loro testimonianze in seno a strutture come l’Istao e Meccano, volte a accrescere la competenza delle nostre aziende, la diffusione dell’innovazione e il trasferimento tecnologico. Per quanto riguarda gli strumenti agevolativi disponibili, dei contributi ci verranno forniti da alcuni prestigiosi rappresentanti del Ministero Sviluppo Economico e del Ministero della Ricerca. Si passerà poi ai contributi politici sull’azione di governo in materia di ricerca e innovazione , di livello regionale con il Presidente Spacca e nazionale con il Ministro Gelmini. Concluderà infine i nostri lavori la Presidente Diana Bracco ,che è alla guida del progetto speciale Ricerca e Innovazione di Confindustria.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2011 alle 15:06 sul giornale del 16 giugno 2011 - 1889 letture

In questo articolo si parla di economia, confindustria, paolo andreani, Confindustria Marche

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