Bugaro (Pdl): 'una proposta per costruire il vero partito del popolo'

giacomo bugaro 07/06/2011 -

A seguito della recente vicenda elettorale, molti sono stati gli interventi e le ipotesi per il rilancio e la strutturazione del PdL, la più evidente, la nomina di Angelino Alfano quale segretario politico del Partito.



Oltre a ciò si è aperto un interessante dibattito sulle forme e sugli strumenti con i quali selezionare la classe dirigente e formare democraticamente gli organismi di partito ed una delle ipotesi che ha riscosso più attenzione è risultata essere quella delle primarie.

Ora, io ritengo che il PdL debba essere cosa diversa rispetto alla sinistra e si debba caratterizzare, anche nei momenti di scelta interna, con formule e diciture che non richiamino ( o scimmiottino ) le sinistre.
Si è già scelta la dicitura “segretario politico”, tanto cara al Partito Comunista e alla vecchia politica ed ora con le primarie sarebbe un’ulteriore maniera, a mio modo di vedere, di copiare il PD.

Sommessamente mi permetto di avanzare questa proposta che possa coniugare la democraticizzazione del Partito, rifuggendo però dalla storica patologia del tesseramento “drogato” che ha sempre prodotto correnti e lotte intestine. La formula è la medesima: in una prima fase chiunque puo’ acquisire la tessera del PDL diventandone socio; ciò non da automaticamente diritto di divenirne elettore attivo e passivo; tale condizione, quella cioè di potersi candidare a ruoli ovvero di poter esercitare diritto di scelta dei dirigenti, la si acquisisce soltanto in una fase successiva cioè quando da semplice “tesserato” si diventa “militante”, attraverso la partecipazione fattiva alla vita del Partito, alle sue iniziative, in pratica alla vita politica in prima linea.

Acquisire la tessera di “militante” dovrà divenire una conquista da guadagnarsi sul campo con la presenza continua che dovrà essere certificata da un’attenta e apposita Commissione e solo così si potranno definire e votare nonché scegliere candidati ed organismi interni di Partito.
Inoltre al fine di applicare il concetto di meritocrazia, giustamente evocato nei nostri programmi, alle elezioni regionali e nazionali si potranno candidare solo coloro i quali abbiano già maturato negli Enti Locali concreta esperienza ( almeno due elezioni nei Consigli Comunali e Provinciali ) ovvero in casi specifici, riconosciute personalità del mondo economico, scientifico, culturale, ecc…

Queste proposte, certamente suscettibili di approfondimenti e di emendamenti, possono divenire però la base per articolare sul territorio un Partito vero, organizzato, democratico: il vero Partito del Popolo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2011 alle 14:21 sul giornale del 08 giugno 2011 - 1801 letture

In questo articolo si parla di politica, giacomo bugaro

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