Fincantieri: sciopero di solidarietà, ma Ancona non chiude

Fiom Ancona 1' di lettura 24/05/2011 -

Nonostante lo sede di Ancona della Fincantieri non chiuderà, gli operai dell'azienda scioperano in Ancona per solidarietà con i loro colleghi di Castellamare e Genova e chiedono più certezze. Ma fortunatamente Ancona è salva dalle chiusure del piano dell'azienda.



E' per solidarietà, ma anche per incertezza per il futuro di molti di loro. La Fincantieri ha appena comunicato il piano aziendale: Ancona, punto strategico, non chiuderà, ma le sedi di Castellamare e Genova si. Inoltre, ancora secondo l'azienda ci sarebbero ben 2.551 esuberi, di cui 1.125 saranno distribuiti negli stabilimenti aperti della Fincantieri.

Uno sciopero contro le decisioni prese dalla Fincantieri che ha visto sfilare sindacati ed operai dell'azienda triestina da corso Stamira fino al palazzo del Comune in Ancona. Un modo per protestare contro la chiusura di queste sedi e soprattutto un modo per essere vicini ai loro colleghi di Genova e Castellamare.

Di fatto Ancona è salva. Ma circa 150 dipendenti della Fiom hanno preferito recarsi in prefettura per un dialogo aperto con il prefetto Paolo Orrei. Un dialogo questo che dia speranza alle richieste di questi lavoratori affiancati dai sindacati, che uniti chiedono più sicurezza sul loro futuro e più speranze per il loro colleghi.








Questo è un articolo pubblicato il 24-05-2011 alle 15:11 sul giornale del 25 maggio 2011 - 1048 letture

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