Droga per finanziare il terrorismo: perquisizioni anche a Civitanova e Montecosaro

talebani 19/05/2011 -

Non solo le grandi città spesso sotto i riflettori, Napoli, Frosinone, Roma, Milano, Oristano, Cagliari e L’Aquila stavolta anche Civitanova Marche e Montecosaro sono state teatro di indagini e perquisizioni contro il terrorismo islamico che hanno portato allo smantellamento di un'organizzazione criminale con contatti in diversi paesi europei.



Gli agenti della Digos maceratese, diretta dal vicequestore aggiunto Nicoletta Pascucci, in collaborazione con le unità cinofile della questura di Ancona, il personale della locale sezione della polizia delle telecomunicazioni e del gabinetto provinciale di polizia scientifica si sono subito allertati per le perquisizioni approvate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Le indagini che hanno portato alla richiesta di perquisizioni, di cui tre effettuate a Civitanova ed una a Montecosaro, hanno provato l'esistenza di una rete fiancheggiatrice del terrorismo di matrice islamista che finanziava la guerriglia jihadista condotta dai talebani con soldi provenienti dal traffico della droga. Le indagini nell'ambito dell'operazione 'Scutum', sono cominciate nell’aprile del 2008 ed hanno portato alla luce un’organizzazione delinquenziale a base etnica di pakistani dedita al traffico internazionale di stupefacenti da Afghanistan e Pakistan verso l’Italia, stupefacenti che sembra abbiano finanziato la causa talebana. Ma il traffico di stupefacenti non è il solo reato imputabile all'organizzazione, numerosi elementi di prova parlano di immigrazione clandestina, falsificazione di documenti e filo-terrorismo.






Questo è un articolo pubblicato il 19-05-2011 alle 19:12 sul giornale del 20 maggio 2011 - 2570 letture

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