Marco Luchetti al convegno nazionale 'La Rete del lavoro': la formazione è il futuro

Marco Luchetti al convegno nazionale 'La Rete del lavoro' 3' di lettura 10/05/2011 -

“Non mettere in secondo piano la formazione che è leva strategica per l’occupazione e strumento anticrisi, ma anzi valorizzarne il ruolo ai fini dell’occupazione giovanile, consapevoli che formazione significa futuro.”



E’ quanto ha sostenuto martedì l’assessore regionale alla Formazione, Lavoro, Istruzione, Marco Luchetti al convegno nazionale “ La Rete del lavoro” che si è tenuto nell’ambito del Forum PA, in corso di svolgimento alla Fiera di Roma fino al 12 maggio. Alle Marche era stata affidata la conclusione del convegno con un intervento dell’assessore sul ruolo delle Regioni per la formazione, l’occupazione e l’apprendistato. Erano presenti Matilde Mancini (Segretario Generale - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) Alessandro Ciriani (Presidente - Provincia di Pordenone) Giuseppe Castiglione (Presidente - UPI) Agostino Di Maio (Direttore Generale - Assolavoro) Federico Vione (Presidente - Assolavoro) Grazia Strano (Direttore generale del Mercato del Lavoro - Ministero del Lavoro e delle politiche sociali) Aviana Bulgarelli (Direttore Generale - Isfol).

“La proposta di decreto legislativo recentemente presentata dal Ministro Sacconi sulla riforma dell’apprendistato e che sarà tra breve al vaglio delle Regioni – ha poi commentato Luchetti - sembra aver compresso un po’ il ruolo della formazione, soprattutto in termini quantitativi. D’accordo l’apprendimento nel lavoro, ma occorre anche una formazione trasversale. Noi crediamo che in un contratto di apprendistato professionalizzante la formazione debba avere un ruolo fondamentale proprio perché si tratta di un contratto a causa mista. E abbiamo sempre adottato provvedimenti in tale direzione, lungimiranti, tanto che la Corte Costituzionale più volte ha ribadito la piena competenza e l’ autonomia delle Regioni nella definizione dei profili formativi e dell’organizzazione della formazione nell’apprendistato.” Le Marche hanno investito in interventi formativi con diverse misure innovative: per esempio, per il 2010-2011 con le Borse Lavoro con incentivo all’assunzione (attive fino ad oggi 208 borse) o Progetti formativi finalizzati alla qualificazione professionale nella Green Economy rivolti a Collaboratori a Progetto (co.co.pro.) espulsi dal mercato del lavoro a seguito della crisi; Bando per il nuovo Prestito d’Onore; le Azioni di Sistema Welfare to Work con interventi e misure per il reinserimento nel mondo del lavoro di lavoratori in difficoltà. Programma che si sviluppa attraverso percorsi formativi anche in azienda attraverso un periodo massimo di tre mesi (tirocinio somministrazione) al termine del quale le aziende che intendono assumerli hanno diritto ad un incentivo di 5000 euro.

Luchetti ha quindi ricordato i buoni risultati raggiunti dalle Marche sull’apprendistato professionalizzante grazie anche alla collaborazione di tutte le parti sociali. Ha poi sottolineato che “la formazione è l’azione anticiclica per eccellenza e infatti la Regione ha puntato su questo strumento in funzione anticrisi”. “E’ vero – ha detto - che vanno superati certi schemi datati di fare formazione, ma è anche altrettanto importante che la formazione in apprendistato dia quelle competenze che non è possibile acquisire solo in azienda. Un mix di attività formative cioè che dia ai giovani le abilità, il sapere e il saper fare, ma anche il senso di responsabilità del lavoro. Occorre quindi recuperare una spinta che ridia prospettiva al ruolo della formazione. Così come per l’occupabilità, ciò sarà possibile attraverso una concreta sinergia e alleanza tra istituzioni e parti sociali.”

Infine, Luchetti ha illustrato alcune misure anticrisi adottate dalla giunta regionale per favorire l’occupazione: Concessione di contributi per la stabilizzazione dei contratti a termine che ha visto nel 2010 risorse per 1 milione di euro, 155 imprese ammesse a finanziamento e 176 stabilizzazioni; Contratti di Solidarietà; contributi sostegno alla creazione di nuova impresa progetto AR.CO(Risorse 500 mila euro. Finanziate 37 nuove imprese) ; Ammortizzatori sociali in deroga. A queste misure va aggiunto il recente Progetto sperimentale “Reti Territoriali per l’occupazione” (Flexicurity) con una dotazione di 650.000 euro.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2011 alle 18:04 sul giornale del 11 maggio 2011 - 2639 letture

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