Flc-Cgil: 'Alla Lombardia 400 posti in più in organico di diritto, alle Marche nulla?'

scuola 10/05/2011 -

Il balletto dei posti, quest’anno, comincia già in organico di diritto: abbiamo saputo che la Lombardia, rispetto alle tabelle ufficiali predisposte dal MIUR, ha ottenuto 400 posti in più…. Ma con quale criterio, chiediamo? Nessuno lo sa….



Se si tratta di intervenire per l’aumento degli alunni o per la condizione disagiata rispetto alla numerosità delle classi, ebbene, la nostra regione è da anni tra quelle con il rapporto maggiore alunni per classe, dunque, tra le più virtuose. Ma, si sa, i tagli lineari tremontiani penalizzano soprattutto proprio chi negli anni scorsi aveva già iniziato a gestire in maniera oculata e nel rispetto delle finanze pubbliche le risorse umane assegnate annualmente. Per questo motivo - ribadisce Manuela Carloni - dobbiamo allarmare le istituzioni, e soprattutto la Regione Marche, affinché vigili sulle modalità con cui si interverrà ad assegnare ulteriori risorse, se ci saranno, in organico di fatto e, a questo punto, anche in organico di diritto. Come FLC-CGIL diamo atto alla Regione di aver prontamente applicato quanto chiesto dalle Istituzioni territoriali, Enti Locali e Province, nella riunione del 9 marzo 2011 rispetto ad una presa di posizione chiara e decisa contro i tagli all’organico. La FLC-CGIL ha condiviso e immediatamente sostenuto la mozione firmata dai capigruppo di maggioranza.

Allo stesso modo, avrebbe partecipato all’incontro richiesto dalle altre OOSS. Anzi, colgo l’occasione per esprimere il mio disappunto per l’esclusione della Cgil da parte dell’istituzione regionale che, su un tema così sentito dai lavoratori della scuola, avrebbe dovuto coinvolgere anche il sindacato tra i maggiormente rappresentativi del settore. Ad ogni modo, auspicando che si sia trattato solo di un’iniziativa estemporanea, la FLC-CGIL ritiene che da parte della Regione Marche dovrebbe essere proposto, nella conferenza Stato-Regioni, che tutte le Regioni si attivino con una denuncia altrettanto forte e dettagliata sulle conseguenze dei tagli nella scuola pubblica al fine di: dimostrare al Ministro Gelmini che non si tratta semplicemente di minori spese o di eliminazione di sprechi, ma di taglio cruento della qualità; evitare ulteriori tagli come già sembrano profilarsi all’orizzonte del DEF presentato dal ministro Tremonti per il triennio 2013/2015 e rivendicare che i risparmi fin qui realizzati siano reinvestiti nella scuola per ripristinare, difendere e innalzare i livelli qualitativi dell’offerta formativa; richiedere criteri chiari e trasparenti su tutto in territorio nazionale affinché siano reperite e distribuite in organico di fatto tutte le risorse necessarie a garantire il diritto allo studio in condizioni di sicurezza e di rispetto degli alunni in difficoltà, la scelta delle famiglie rispetto al tempo pieno nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, la pulizia, la sorveglianza e la funzionalità di uffici e laboratori rispetto alla dotazione del personale ATA.

In relazione a quest’ultimo punto vanno contrastate le scelte discriminanti ed elettoralistiche del governo, come nei confronti della Regione Lombardia, che sono destinate a peggiorare ulteriormente il quadro pesante in cui versano le istituzioni scolastiche. È intollerabile che le risorse aggiuntive disponibili, ottenute dalle iniziative sindacali e delle diverse realtà sociali e istituzionali, siano distribuite in modo non trasparente. Se il criterio adottato è l’andamento di crescita della popolazione scolastica, allora è bene tornare a segnalare al Ministro che questo fenomeno coinvolge, oltre alla Lombardia, anche altre regioni, tra le quali ci sono anche le Marche.

La Flc Cgil Marche chiede, pertanto, al Presidente ed all’Assessore all’istruzione della Regione Marche di intervenire immediatamente per garantire che anche la situazione degli organici scuola della nostra regione venga rivista, tenendo conto della situazione reale della popolazione scolastica e dell’attuale rapporto alunni/classi che ci vede come terza regione a livello nazionale, oltre che di tutte le criticità che stanno emergendo in maniera drammatica, come le tante sezioni di scuola dell’infanzia che funzioneranno solo al mattino, il tempo pieno non riconosciuto, le classi troppo affollate, i bambini disabili con sempre meno ore di sostegno,… Chiediamo inoltre che la Regione Marche si attivi nell’ambito della Conferenza delle Regioni per ottenere dal Ministro criteri trasparenti di attribuzione delle risorse ai territori regionali. È intollerabile che al danno dei tagli agli organici si aggiunga la beffa della loro distribuzione clientelare!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-05-2011 alle 18:12 sul giornale del 11 maggio 2011 - 2948 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, cgil, giulio tremonti, maria stella gelimini, Flc

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