Sel: 'Con responsabilità stiamo cercando la costruzione di un'alternativa al berlusconismo'

Sel 05/05/2011 -

Qualcuno nel Partito Democratico è rinsavito: fortunatamente alcuni esponenti di primo piano come l’ex sindaco di Fano trovano il coraggio di denunciare il fallimentare “modello Marche”.



Apprezziamo le attestazioni di stima che Carnaroli ci ha rivolto, accreditandoci come parte consistente della rappresentanza del lavoro dipendente e operaio. Condividiamo la riflessione fatta, in base alla quale le alleanze devono esprimere ciò che si mette insieme nella società, ed a questo ci sentiamo di aggiungere un dettaglio che pare irrilevante al Pd di Palmiro Ucchielli: le alleanze si costruiscono nel momento in cui partiti diversi condividono un’idea per il futuro, una base programmatica. In tempi come questi – dove la crisi della politica sta aggredendo tutte le forme di partecipazione, dove l’elettorato è quanto mai elastico e l’astensionismo raggiunge picchi spaventosi – il compito del centro sinistra è quello innanzitutto di stare unito, di avere l’ambizione di governare e di tornare a regalare speranze e progettare soluzioni. Sinistra Ecologia Libertà ha cercato una condivisione politica e programmatica in tutti i livelli amministrativi di questa regione, mettendo a disposizione le proprie donne ed i propri uomini al servizio delle coalizioni. E’ con grande responsabilità che stiamo cercando la costruzione di un’alternativa al berlusconismo, mettendo in campo dei seri progetti che possano dignitosamente vincere le sfide che la società ci pone.

Questo abbiamo fatto nella provincia di Pesaro, in quella di Fermo e nella città di San Benedetto e che auspichiamo fare nella Provincia di Ancona; avremmo voluto replicare alleanze di centro sinistra nella provincia di Macerata, ma ai programmi si è preferito parlare di nomi. La nostra convinzione è la stessa speranza di alcuni esponenti del Pd: portare la coalizione di Sinistra al ballottaggio, obbligando Pettinari, Ucchielli, Broccolo, Silenzi ad una profonda riflessione. Ad Ascoli nel 2009 abbiamo perso l’amministrazione provinciale perché il presidente uscente, Massimo Rossi, non era gradito alla classe dirigente del Pd. Poco ha importato la buona amministrazione, a nulla sono valsi i numerosi tentativi di riconferma di un centro sinistra unito, perché questo fu il primo scenario che avrebbe poi lanciato il fallimentare modello Marche. Le alleanze delle stanze dei bottoni non ci interessano, ma i confronti programmatici si.

C’è un paese migliore di cui occuparsi, ed è quello dei giovani, delle donne, dei precari, dei cervelli che fuggono all’estero, del piccolo artigiano che chiude la propria attività, delle cassintegrate, degli universitari, del popolo femminile del “Se non Ora quando?”, dei ragazzi del “Non più disposti a tutto” dei referendari per l’acqua pubblica e contro il nucleare, della sostenibilità ambientale, del pensionato che non arriva alla terza settimana del mese; delle manifestazioni per i diritti e per la pace. Sono queste le priorità che più ci stanno a cuore, e sono queste le nostre battaglie. Il resto sono sterili alchimie senza alcuna prospettiva politica.

Edoardo Mentrasti – Coordinatore Sel Marche

Esildo Candria – Coordinatore Sel Macerata

Giorgio Mancini – Coordinatore Sel Ascoli

Claudio Paolinelli – Coordinatore Sel Ancona

Lara Ricciatti – Coordinatrice Sel Pesaro Urbino

Roberto Vallasciani – Coordinatore Sel Fermo






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-05-2011 alle 14:54 sul giornale del 06 maggio 2011 - 2133 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica, pd, Sinistra Ecologia Libertà

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