Jesi: uccisero un pizzaiolo, condannati a 30 anni

Geografia giudiziaria 1' di lettura 20/04/2011 -

La Corte d'Assise d'Appello di Ancona ha condannato a 30 anni di carcere Victorero Geovani, 38enne ecuadoregno e Brian Tejadi, 27enne colombiano, entrambi residenti a Jesi. I due sudamericani sono colpevoli dell'omicidio del pizzaiolo Ariel Osvaldo Bravo, avvenuto nel luglio del 2009. La vittima risiedeva a Senigallia, i familiari sono difesi dall'avvocato Corrado Canafoglia.



La sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Ancona è arrivata mercoledì ed ha condannato i due a 30 anni di carcere. Già in primo grado Victorero Geovani e Brian Tejadi erano stati condannati all'ergastolo.

I fatti risalgono al luglio del 2009 quando Victorero e Brian, dopo un lungo litigio, uccisero Ariel Osvaldo sotto casa dalla fidanzata. A nulla è valsa la tesi difensiva dei due accusati, incentrata a dimostrare la pericolosità di Ariel Osvaldo, forse anche lui armato.

Le indagini portarono anche all’arresto per favoreggiamento personale di una 22enne romena, legata sentimentalmente a Geovani e sorpresa in casa mentre lavava degli indumenti sporchi di sangue.






Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2011 alle 23:50 sul giornale del 21 aprile 2011 - 3376 letture

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