Sanità, D'Anna: 'L'entrotetta spogliato dei servizi e lasciato al solo suo destino'

giancarlo d'anna 2' di lettura 19/04/2011 -

Mentre quello che doveva essere il Piano Socio Sanitario 2010-2012 si è miracolosamente “trasformato” in Piano Socio Sanitario 2011-2013, in virtù, si per dire, del ritardo vicino ai due anni con cui sarà presentato in Consiglio Regionale, alcune delibere di Giunta semi-criptate chiariscono alcuni aspetti della sanità futura. Negli ultimi giorni sono emerse diverse preoccupazioni da parte di realtà dell'entroterra sul futuro della sanità non solo nella Provincia di Pesaro-Urbino.



Avevo anticipato dopo che la politica sanitaria della Regione Marche, era ed è orientata ad un Unico Ospedale per provincia. La cavia? la Provincia di PU attraverso la costituzione dell'Azienda Marche Nord-Ospedale Unico. Il percorso appare ancora più chiaro se si ha la buona volontà di leggere la delibera n.17 del 17.01.2011 della Giunta Regionale delle Marche. A pagina 53 la citata delibera al punto 6.1 "riduzione della frammentazione della rete ospedaliera" recita: "La necessità di garantire un livello assistenziale tale da assicurare la sicurezza dei pazienti e degli operatori induce ad attivare percorsi che tendano a ridurre la frammentazione ospedaliera, obiettivo che potrà essere raggiunto solo con una totale aggregazione strutturale non ipotizzabile nel breve periodo ma già avviata per alcune realtà (Marche Nord)".

Questi i fatti, questi gli atti che contraddicono quanto l'assessore regionale Mezzolani, e coloro che sposano la sua linea, va dicendo in giro per il territorio. Hanno poco da stare tranquilli quei Sindaci e quelle comunità dell'entroterra che attualmente ospitano un ospedale, per loro c'è, se va bene, un futuro di lungodegenza o riabilitazione. La cosa può essere condivisibile o meno. Si può essere contrari o favorevoli. Non è questo quello che spaventa. La cosa che preoccupa è la programmata disinformazione che vuol far passare un'operazione di "aggregazione strutturale" come un rilancio della sanità. Se a questo si aggiungono i tagli al personale che opera in sanità la preoccupazione aumenta anche perché, a fronte di una riduzione di investimenti sul pubblico dal 2006 al 2009 il trend di crescita dell'Area Privati in sanità nella Marche è passato dai 183.673.420 milioni di euro ai 217.773.158 milioni di euro del 2009 cifre importanti che in buona parte potevano essere investite sul pubblico.

Una deriva pericolosa. In questa logica s'inserisce l'Unico Ospedale di Marche Nord (meglio conosciuto come Ospedale Unico o Nuovo Ospedale a seconda della platea) un percorso segnato e deliberato che non ha tenuto assolutamente conto delle reali esigenze del territorio il quale ad iniziare dall'entroterra. Sono in tanti che se ne stanno accorgendo ed è per questo che è opportuno battersi per la trasparenza, la partecipazione e la condivisione delle scelte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2011 alle 18:13 sul giornale del 20 aprile 2011 - 2787 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, Popolo delle Libertà, Giancarlo d'anna

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