Staffolo: acquista palmare su Internet, ma non viene recapitato. Sgominata banda di truffatori online

17/04/2011 -

Attirato dall'appetibile prezzo di un telefono palmare all'ultima moda, pubblicizzato su un sito di compra-vendita online, un giovane staffolano è caduto nella rete di tre truffatori che da qualche tempo, su tutto il territorio nazionale, opera impunemente.



Si tratta di F.P., rumeno di 37 anni residente a Catania, M.N. 21enne rumena residente in Romania ma la cui permanenza è stata accertata a Roma, Napoli e Ancona e U.O, russa di 56 anni residente in Emilia Romagna. I tre avevano carpito un indirizzo di posta elettronica, sul quale ricevevano i messaggi da parte dei potenziali acquirenti attratti dalle vantaggiose offerte che reclamavano i loro annunci, a un pugliese che aveva regolarmente inserito la sua e-mail su un sito di vendita di oggetti usati.

Proprio a questo indirizzo il giovane staffolano, che lo scorso inverno ha presentato denuncia presso i Carabinieri della sezione di Staffolo, aveva inviato un messaggio per richiedere notizie circa quel modello di cellulare tanto agognato che era stato messo in vendita su un sito specializzato in compra-vendita di oggetti, e per sfugare dubbi di eventuale truffa. Il venditore, pur di ricevere il denaro e di accaparrarsi la fiducia del giovane, chiese un contatto telefonico al giovane per decantargli le preziose qualità del palmare e fornirgli il numero di una 'postepay' per l'invio del denaro. Attirato anche dall'ulteriore sconto di 30 euro accordatogli dal venditore per essere pubblicizzato e giustificando il prezzo così basso con l'acquisto in blocco di questi modelli di telefono in modo da ottenere un forte sconto che lui riversava sui suoi clienti, il giovane fiducioso ha effettuato il pagamento.

Nonostante poi il venditore, confermato l'arrivo del denaro, lo tranquillizzasse sul fatto di aver spedito il telefono, dopo alcuni giorni questo non veniva ancora recapitato a casa del ragazzo che, a ulteriori richieste al venditore, si sentiva rispondere che il ritardo dipendeva solo dalla società di spedizione. Dopo un mese il venditore non rispondeva più al telefono e il giovane ha sporto denuncia.

Le indagini effettuate dai Carabinieri di Staffolo, diretti dal Maresciallo Pasquale Cerfolio, hanno permesso di individuare i tre malfattori risalendo alle utenze telefoniche che utilizzavano e agli indirizzi IP dai quali si connettevano a Internet. Dei tre denunciati, solo la russa è esente da precedenti, gli altri due sono carichi di procedimenti penali per truffa perpetrata su siti Internet specializzati nella compra-vendita di oggetti.

Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di appurare se oltre ai casi di truffe scoperte possono esserci altri simili che non sono state denunciate alle forze di polizia.








Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2011 alle 09:36 sul giornale del 18 aprile 2011 - 1933 letture

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