Paolo Eusebi (Idv) sull'ex-Metro

2' di lettura 15/04/2011 -

La tromba d’aria che l’altra notte ha colpito il capoluogo ha fra l’altro messo a nudo , semmai ve ne fosse ulteriore bisogno, lo stato di degrado che regna sovrano all’interno di ciò che resta dell’ex Metropolitan o meglio dell’ex cantiere che vi era stato impiantato ormai tanti, troppi anni addietro.



Ebbene, oltre a poter verificare il livello dello stato di degrado esistente, purtroppo si è potuto constatare come l’intero complesso dell’ex Metropolitan costituisca sempre più un vero e gravissimo pericolo per la pubblica incolumità. Tardivo appare comunque l’intervento dell’Amministrazione comunale che, nonostante il sopralluogo del sindaco, attraverso i propri uffici soltanto oggi sta predisponendo l’ordinanza per mettere in sicurezza l’ex Metro.

Già ad inizio legislatura il consigliere Andrea Filippini aveva sollecitato il ripristino del decoro e la messa in sicurezza dell’edificio ex Metro in quanto lo stato di grave degrado determina il concreto scadimento della qualità urbana ed altera il decoro di una zona inserita all’interno della parte antica della città e quindi particolarmente pregiata per il contesto urbano sia sotto,il profilo della qualità della vita dei cittadini anconetani sia sotto il profilo della capacità della città di attrarre flussi turistici. Questo anche alla luce dei nuovi accordi raggiunti per quanto riguarda l’attracco al porto delle crociere di diverse compagnie. Ebbene quella mozione era stata “stoppata” dal sindaco Gramillano che aveva chiesto di soprassedere con la discussione della mozione stessa, sostenendo che si era vicini a una soluzione del problema ex-metro. Quanto poco invece Gramillano abbia fatto sul Metro è sotto gli occhi di tutti.

Nella giornata di ieri lo stesso Filippini ha pertanto ripresentato quella specifica mozione dove appunto si chiede, fra l’altro, che il sindaco ordini ai proprietari dell’immobile di provvedere ad eseguire gli interventi e le opere idonee e necessarie ai fini del recupero del decoro urbano da troppo tempo compromesso e consistenti quanto meno nell’integrale recupero delle facciate dell’immobile stesso e nella completa rimozione delle impalcature edili esterne, avvertendo contestualmente la proprietà che in caso di inadempienza si provvederà ad eseguire i necessari interventi con imputazione delle spese integralmente a cario della stessa proprietà e ad intraprendere specifici provvedimenti sanzionatori secondo le disposizioni di legge vigenti in materia.


da Paolo Eusebi
coordinatore IDV Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2011 alle 17:00 sul giornale del 16 aprile 2011 - 1245 letture

In questo articolo si parla di politica, ancona, idv, Paolo Eusebi

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