Ancona: Inrca, le nomine fanno polemica

rifondazione comunista prc 12/04/2011 -

La "nebulosa" della sanità marchigiana si arricchisce di una nuova zona d'ombra: quella relativa all'incarico affidato dal Direttore generale dell'INRCA Giuseppe Zuccatelli alla moglie del Direttore generale dell'azienda ospedaliera di Torrette.



Nessuno intende, per carità, mettere in dubbio la necessità di procedere all'affidamento dell'incarico e le competenze dell'incaricata, ma la procedura seguita è quanto meno irrituale e singolare. Facendo un po' di storia, il 28 febbraio 2011 l'appena nominato Direttore generale dell'INRCA Giuseppe Zuccatelli firma una determina in cui si dispone di bandire un avviso pubblico per un incarico biennale relativo a progetti finanziati dal Ministero che fanno capo all'INRCA. Si dispone anche che l'avviso sia pubblicato solamente sul sito internet dell'INRCA e che il termine ultimo entro cui le domande devono pervenire (si badi bene quindi non "essere spedite", per cui fa fede la data della attestazione o del timbro postale), sia in forma telematica (e-mail) ma anche nella forma cartacea, è quello delle ore 12 del 7 marzo, a 7 giorni dalla data della determina. Alla luce di tutto questo alcune domande sono, per così dire, d'obbligo.

Sarebbe infatti veramente interessante sapere quando l'avviso è stato realmente pubblicato sul sito dell'INRCA per capire se il già ristrettissimo tempo a disposizione dei potenziali candidati si sia ulteriormente ridotto. Così come sarebbe interessante verificare se la mancanza di pubblicazione dell'avviso su uno strumento ufficiale (ad esempio il B.U.R della Regione Marche) o sugli organi di informazione e la limitatezza dei termini per la presentazione delle domande - che hanno alla fine prodotto la presentazione di due sole candidature - siano congrui a garantire quella pubblicità che la legislazione ha previsto per permettere la più vasta partecipazione e la massima trasparenza nell'accesso agli incarichi pubblici, anche al fine della individuazione delle migliori professionalità disponibili.

Queste sono le domande che si pone chi si mette dalla parte del cittadino comune, quello che non sa neppure cosa sia un incarico professionale da 140.000 Euro all'anno, come quello di cui si tratta. Sono domande che meritano adeguate risposte dagli organi preposti (in primis la Regione Marche e l'Assessorato competente) in mancanza delle quali troppi dubbi diventerebbero leciti.


da Marco Savelli
segretario regionale Prc




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2011 alle 16:28 sul giornale del 13 aprile 2011 - 1046 letture

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