Antonella Monteverde è il nuovo Delegato regionale dell'Azione Cattolica

Azione Cattolica 4' di lettura 09/04/2011 -

Domenica 3 aprile 2011 al Centro “Giovanni Paolo II” di Montorso- Loreto si è svolto il Consiglio regionale elettivo dell'Azione Cattolica, dal titolo: L a vita buona nelle Marche. Per una Regione dallo sguardo nuovo.



Gli obiettivi della giornata miravano a:

1) proporre una lettura di speranza sulla vita nelle Marche, rintracciando esperienze di “vita buona” in atto – alcune delle quali portate avanti da adulti di AC – in cui si cerca di coniugare il Vangelo con la vita di ogni giorno;

2) raccogliere la sfida della nuova evangelizzazione per ritessere la trama della vita buona del Vangelo, che è educativa di per sé;

3) discutere e approvare un documento programmatico per i prossimi tre anni in cui le 13 associazioni diocesane delle Marche si sono date obiettivi comuni da coniugare in rapporto ai peculiari territori e alla vita sociale ed ecclesiale dei paesi e comunità in cui vivono;

4) eleggere i membri della nuova delegazione regionale per il triennio 2011/2014.

Nel documento assembleare approvato all’unanimità dal Consiglio regionale di AC si legge:

L’occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia ci permette di rivisitare la storia passata e presente della nostra regione per constatare come essa abbia contribuito e contribuisca alla vita e all’unità della nostra patria in maniera significativa. Dalle Marche sono sorte grandi personalità in svariati campi … Più che le eccellenze, vogliamo però sottolineare la vita buona dei marchigiani nell’ordinarietà e nel piccolo, la vita buona di persone che ancora aprono la porta di casa per accogliere connazionali e stranieri, che sono solidali con chi è in difficoltà, che spendono quantità significative di tempo nelle moltissime forme di servizio o di volontariato presenti sul territorio. I marchigiani hanno sempre avuto cura e passione per il proprio ambiente di vita: la casa, il giardino, l’orto, il paese. Perfino le fabbriche spesso hanno il loro giardino. Ciò ha reso i molti paesini delle Marche, le coste, le colline, le montagne, apprezzate mete turistiche. I marchigiani hanno anche un forte senso della Tradizione e delle tradizioni: spesso vitali Pro-loco, composte anche da diversi giovani, le custodiscono e le rilanciano nelle varie e geniali rievocazioni storiche. La vita dei nostri piccoli paesi ancora si ferma per le feste patronali. La presenza dei monaci benedettini, con la loro geniale regola che coniuga contemplazione e operosità, impegno e cura della bellezza, praticità e studio, ha sicuramente segnato la mente e il cuore dei marchigiani nel tener viva una preziosa eredità.

Alcune criticità o sfide mettono alla prova la vita buona delle Marche: la natalità molto bassa e l’invecchiamento della popolazione, la fragilità della famiglia, la presenza di molti stranieri che richiede una più efficace integrazione, la crisi economica, un uso a volte consumistico del territorio. Non abbiamo però motivo di temere se sorge un impegno comune a rilanciare la Tradizione umana e cristiana e le buone prassi che ancora impregnano il tessuto sociale”.

L’impegno educativo assunto dal Consiglio regionale dell’AC, come contributo a riconoscere e ricostruire la Vita buona nelle Marche, è l’impegno assunto unanimemente dalle 13 Associazioni diocesane delle Marche ed in esse dalle moltissime Associazioni parrocchiali che sono capillarmente diffuse in tantissimi paesi e città della Regione.

L’impegno ad educare alla vita del buona del Vangelo, così come indica il documento dei Vescovi per il prossimo decennio, è un impegno che l’AC della Marche vuole assumersi con ancora più coraggio, ma soprattutto insieme ad altri. La presenza dei membri del Tavolo comune regionale di Pastorale integrata, nato da alcuni anni tra Uffici Pastorali, Movimenti e Associazioni ecclesiali, ne è segno e testimonianza.

La presenza di mons. Luigi Conti, presidente della CEM, oltre a presiedere la Celebrazione Eucaristica ha aiutato l’assemblea a focalizzare alcuni punti nodali del disgregamento della Vita buona nelle Marche e a trovare nella Parola di Dio il luogo da cui ripartire per formare coscienze cristianamente impegnate, che si rendano poi capaci di ritessere negli ambienti che abitano un tessuto di Vita buona.

Al termine dei lavori le operazioni di voto hanno decretato l’elezione di Antonella Monteverde (Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia) a delegato per le Marche al Consiglio nazionale di AC, sostituendo Graziella Mercuri di Fermo, che ha ricoperto il mandato per due trienni. Accompagneranno la Monteverde nel suo lavoro di coordinamento regionale per il triennio 2011-2014 gli altri membri della Delegazione, eletti contestualmente:

· Incaricati adulti: Stefania Nardozi (Ancona-Osimo) e Francesco Fioretti (Fermo);

· Incaricati giovani: Andrea Chiuri (Fermo) e Cristiano Bartolini (Pesaro);

· Incaricati ACR: Francesca Pagnanelli (Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia) ed Eliano Zocchi (Fermo);

· Segretario: Luca Mariani (Loreto);

· Amministratore: Fabio Fiorillo (Ancona-Osimo);

· Segretario Movimento Lavoratori di AC: Antonella Marino (Macerata- Tolentino-Recanati- Cingoli-Treia).

Il Consiglio ha inoltre candidato al Consiglio nazionale dell’AC Laura Giombetti della diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola.

Sul blog www.acmarche.splinder.com sono già disponibili i testi degli interventi e tutti i materiali dell’iniziativa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2011 alle 15:51 sul giornale del 11 aprile 2011 - 2452 letture

In questo articolo si parla di attualità, azione cattolica, loreto, diocesi di macerata

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