Form: 2,8 milioni in meno dal Fus per i teatri marchigiani

FORM 2' di lettura 25/02/2011 -

Con la concessione di tre milioni di euro alla Scala di Milano e tre all’Arena di Verona sembra concludersi nella maniera più preoccupante la vicenda del Fondo Unico dello Spettacolo per il 2011.



Appare, infatti, ormai scontato che il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS) il prossimo anno toccherà il suo minimo storico dal 1985 con 258 milioni di euro stanziati, con un taglio di circa il 35% rispetto agli stanziamenti del 2010, mentre le promesse del Ministro Bondi erano state quelle di un FUS almeno a 410 milioni di euro. Una decisione irresponsabile che, date le cifre, non aiuta affatto i conti pubblici italiani mentre toglie l’ossigeno alla maggioranza degli eventi e dei soggetti dello spettacolo dal vivo del nostro Paese.

Questa decisione getterà in una situazione molto complessa i teatri lirici, i festival e le istituzioni concertistiche orchestrali di tutta Italia, che tra l’altro hanno consegnato, entro il 31 gennaio come richiesto, le loro domande al Ministero facendo, sulla base delle promesse del Ministro, una programmazione partendo dagli stanziamenti del FUS dell’anno precedente.

Se questa è la drammatica situazione nazionale, le Marche non ne sono certo escluse. Infatti, facendo pari ad 8 milioni di euro quelli che complessivamente il FUS ha investito nelle Marche nel 2010 (una vera inezia se si pensa che il più piccolo degli Enti lirici ne riceve più del doppio!), il taglio si aggirerebbe sui 2,8 milioni riducendo il finanziamento ministeriale a soli 5,2 milioni.

Questa scelta del Governo, sommata alle difficoltà che incontreranno i bilanci degli Enti locali per i minori trasferimenti statali, darà un colpo durissimo allo spettacolo dal vivo nelle Marche, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di alcuni eventi e perfino di alcuni soggetti.

Ed è una fortuna che la Regione Marche, in controtendenza rispetto al Governo e alla quasi totalità delle Regioni italiane, abbia inserito la cultura come uno degli assi strategici del suo programma, lasciando perlomeno inalterati i finanziamenti rispetto all’anno precedente e in parte addirittura aumentandoli.

Di fronte a questa situazione l’errore più grave sarebbe che ognuno dei soggetti dello spettacolo dal vivo l’affrontasse in maniera separata dagli altri, mentre c’è assoluto bisogno di una riflessione collettiva per stabilire, al di là delle diversità dei singoli eventi, una strategia comune che cerchi di contrastare la situazione determinata dalle gravissime decisioni del Governo.

Una riunione di livello regionale in tal senso sarebbe non solo auspicabile ma utile e necessaria.



Renato Pasqualetti
Presidente della Fondazione Orchestra Regionale delle Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2011 alle 14:21 sul giornale del 26 febbraio 2011 - 621 letture

In questo articolo si parla di cultura, Form, Fondazione Orchestra Regionale delle Marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/hP1





logoEV