Cooperative Sociali: massimo impegno dalla Regione

Marco Luchetti 3' di lettura 03/12/2010 -

La Regione si impegnerà a portare all’attenzione della Conferenza delle Regioni il problema del blocco delle trattative per il rinnovo del CCNL delle cooperative sociali e ad intervenire presso le Centrali cooperative per individuare i percorsi necessari a garantire l’occupazione in un settore in forte crescita come quello delle Cooperative sociali.



Questo è quanto ha assicurato l’assessore regionale alla Cooperazione e al Lavoro, Marco Luchetti, incontrando questa mattina in Regione le rappresentanze sindacali di CGIL FP, FISASCAT CISL; CISL FP, UIL FPL e una delegazione di lavoratori dipendenti e soci delle cooperative sociali marchigiane. Gli impegni sono stato oggetto di uno specifico accordo firmato con le organizzazioni sindacali. L’incontro aveva la finalità di portare all’attenzione delle istituzioni regionali il forte disappunto per l’ interruzione della trattativa per il rinnovo del contratto dopo 15 mesi di trattativa e 14 incontri e determinata dall’assoluta inadeguatezza della proposta economica avanzata dalle Centrali Cooperative : un incremento lordo del 3% in un triennio pari a 38 euro lordi. Inoltre è stato messa in evidenza la rigidità dell’offerta economica e sottolineata l’esigenza della difesa del lavoro, , della professionalità e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori delle Cooperative Sociali.

Un settore che occupa 7.500 addetti e conta 343 cooperative di cui 191 di tipo A e 135 di tipo B, oltre a 17 consorzi. I servizi autorizzati (assistenza ad anziani, disabili, tossicodipendenti, ex detenuti, malati , immigrati) sono 539 e 9281 gli utenti; I servizi educativi compresi quelli domiciliari sono 738 con 20364 utenti. Luchetti ha sottolineato l’esigenza di sensibilizzare sul problema anche l’ANCI “dal momento che i Comuni sono i principali datori di lavoro delle cooperative, ma occorre – ha aggiunto- che gli enti locali si impegnino sulla stessa strategia che ha tracciato la Regione, confermando per il welfare nel Bilancio 2011 le stesse risorse del 2010, nonostante si debbano sopportare tagli per 148 milioni di euro.” Definendo le cooperative sociali come settore anticiclico ed anche il principale ammortizzatore dei costi del welfare, l’altro problema affrontato da Luchetti è stato quello degli appalti: “la gara al massimo ribasso è uno strumento pericoloso che porta inevitabilmente verso la china dell’abbassamento della qualità dei servizi e diventa pretesto per ulteriore precarizzazione dei lavoratori delle cooperative. “

Luchetti ha anche auspicato che le cooperative sociali facciano un salto di qualità nell’organizzazione manageriale, fondamentale per crescere ed ha avanzato l’ipotesi che si “sdogani” dal cosiddetto Terzo settore, perché l’inserimento in questa categoria non restituisce efficacemente il ruolo di funzione essenziale sociale per la comunità che le cooperative svolgono storicamente anche in questa regione e non incentiva la qualificazione professionale dei lavoratori.” “A tale proposito – ha concluso - con l’assessore Marconi stiamo rivedendo i criteri di accesso per la qualifica di operatore socio-sanitario (OSS) “.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2010 alle 18:42 sul giornale del 04 dicembre 2010 - 554 letture

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