Civitanova: prostituzione in casa, la Polizia scopre un nuovo caso

polizia 2' di lettura 13/09/2010 -

Si procurava i clienti mediante annunci su opuscoli specializzati, pubblicizzando la propria immagine in inequivocabile atteggiamento ed abbigliamento, abbinandovi un numero telefonico. Così 'Laura', una donna italiana che si prostituiva in casa, addescava gli uomini. A gestire la sua attività era il marito.



La vicenda è stata scoperta dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Macerata che, accertate le prime notizie ricevute, hanno deciso di intervenire. Un Agente, fingendosi un cliente, ha contattato telefonicamente 'Laura' (questo il nome utilizzato per lavoro) che ha provveduto immediatamente a dare un appuntamento all'uomo e le indicazioni per raggiungere l'abitazione. Una villetta a schiera, unifamiliare, elegantissima, situata nella zona stadio a Civitanova Marche.

Una volta giunti all'incontro 'Laura' ha invitato il cliente/poliziotto ad accomodarsi in camera, pagando una somma di 50 o 100 euro a seconda della prestazione richiesta. A questo punto il poliziotto si qualifica ed annuncia alla donna che ne sarebbe conseguito un controllo di Polizia. Appreso ciò, la donna ha iniziato a gridare "E' un controllo di Polizia" allo scopo di allertare i presenti nella villetta.

Dal piano inferiore dell'abitazione infatti il poliziotto sentì un trambusto e il rumore di una porta di metallo chiusa violentemente. Ma all'esterno dell'abitazione c'erano altri due poliziotti, che stanzionavano in attesa di intervenire in ausilio al collega, che hanno così notato un giovane uscire dal retro e scappare in auto.

Si trattava del marito della donna che, richiamato da 'Laura', dopo pochi minuti ha fatto ritorno nell'abitazione. I due, entrambi nati a Teramo e residenti a Civitanova, rispettivamente di 26 e 29 anni, sono stati quindi denunciati. Gli oggetti rinvenuti nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati posti a sequestro: falli in gomma di ogni genere, forma e misura, fruste, manette, catene etc., mentre la villetta, che era stata adibita a vera e propria casa di tolleranza, aveva accessori di arredo di pregiata qualità. Inoltre gli Agenti hanno sequestrato circa 2.300 euro in contanti, somma guadagnata nella giornata, custoditi in una cassetta al primo piano dell'abitazione.






Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2010 alle 18:03 sul giornale del 14 settembre 2010 - 908 letture

In questo articolo si parla di cronaca, prostituzione, civitanova marche, Sudani Alice Scarpini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/b6a