Conclusa la conferenza sulla cooperazione decentrata

logo regione marche 2' di lettura 25/06/2010 -

Si è conclusa “Costruire uno sviluppo possibile”, la seconda Conferenza regionale sulla Cooperazione decentrata, tenuta ad Ancona presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”. L’evento è stato organizzato dalla Regione e realizzato nell’ambito delle attività del progetto EuropeAID “Costruire un development possibile” di cui le Marche sono capofila. A conclusione della due giorni, l’intervento dell’assessore regionale alla Cooperazione allo sviluppo, Luca Marconi.



“Già quindici anni fa – ha detto Marconi - le Marche decisero di disciplinare, con la Legge Regionale n. 60 del 1995, l'impegno della Regione per la costruzione della pace, per le azioni di solidarietà internazionale alle popolazioni colpite da eventi bellici, e per la cooperazione allo sviluppo. Da allora sono stati messi in campo una serie di interventi che, hanno interessato aree sempre più vaste del mondo, dai Balcani ai paesi del Mediterraneo, all'Africa, all'America Latina. Oggi, assieme ad enti locali, università, associazioni di volontariato, singoli cittadini, O.n.g., organismi internazionali e Ministero degli Esteri, con cui abbiamo collaborato, facciamo il punto della situazione e valutiamo come sono state realizzate le nostre azioni”. L’assessore ha poi approfondito gli aspetti finanziari degli interventi realizzati di recente. “Nel triennio 2007/2009 – ha continuato Marconi - gli stanziamenti per le attività di cooperazione hanno raggiunto un importo di 6,49 milioni di euro, ma l'aspetto più rilevante risiede nella capacità della Regione Marche di mobilitare risorse sia a livello territoriale, sia a livello nazionale, comunitario, internazionale per un importo di circa 23,84 milioni di euro. Il contributo regionale costituisce quindi il 27,2 per cento del costo totale delle iniziative realizzate: l'apporto di 1 euro di fondi regionali riesce ad attivarne 3,67”.

L’Assessore ha infine concluso sottolineando come “La Regione Marche con il proprio patrimonio di azioni per la solidarietà e la pace e con una storia dello sviluppo regionale basato sulla dimensione locale, rappresenta un riferimento importante per chi voglia affrontare, in ogni paese, i nodi dello sviluppo”. Giovedì, durante la prima giornata di lavori, si sono svolti quattro tavoli tematici sulla cooperazione decentrata nelle Marche: uno sull’America latina e la coesione sociale, il secondo sul sistema di educazione allo sviluppo, il terzo sull’importante tema delle priorità geografiche dall’Africa ai Balcani e l’ultimo sulle nuove prospettive di cooperazione culturale e scientifica dall’Adriatico al Mediterraneo.

Venerdì la giornata si è aperta con i saluti delle autorità ed una relazione sulla cooperazione decentrata, l’educazione allo sviluppo e la solidarietà internazionale A seguire, due tavole rotonde, la prima sulla cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale nelle Marche. La seconda sulla costruzione di un sistema regionale di educazione globale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-06-2010 alle 19:51 sul giornale del 26 giugno 2010 - 580 letture

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