Confidustria Marche presenta il Catalogo regionale dei Costruttori di impianti

2' di lettura 24/06/2010 -

La Consulta Regionale dei Costruttori di impianti presenta il nuovo catalogo delle aziende associate e formalizza le richieste all'assessore regionale Sara Giannini.



L'idea di realizzare un catalogo regionale per dare visibilità ad un settore particolarmente "nascosto" del tessuto produttivo marchigiano era già nata nel 2007, e dopo tre anni di lavoro Confindustria Marche e la Consulta presentano il risultato di ricerche, monitoraggio delle necessità e dialogo. E' il presidente degli industriali marchigiani, Paolo Andreani, ad elencare le cifre del settore: "150 aziende con un totale di 3500 dipendenti, ed un fatturato complessivo di 445 milioni di euro". Un patrimonio economico e professionale non da poco, dato che "il 78% di queste imprese hanno, da 10 anni, gli stessi dipendenti".


Il vero scoglio da superare, secondo Andreani, è il rapporto con le istituzioni. Un dato su tutti è indicativo della tendenza. "Solo il 6,5% di queste imprese riescono a vincere i bandi indetti dalla Regione Marche. Le altre sono costrette a cercar lavoro fuori regione". Come mai? Il presidente della Consulta, l'ascolano Claudio Lupini, ha una sua spiegazione: "Le gare d'appalto, così come vengono bandite, hanno spesso dei requisiti che le aziende che lavorano sull'impiantistica non riescono a soddisfare. E nella maggior parte dei casi, ci troviamo a lavorare con dei vincoli troppo stretti sull'ambiente".


Altra questione di strettissima attualità è poi l'accesso al credito ed il ritardo dei pagamenti. Un aspetto da non sottovalutare, secondo Andreani, che si collega allo sviluppo dell'economia. "E' vero - riconosce il presidente di Confindustria Marche - stiamo attraversando una fase dove il rigore è fondamentale, ma siamo convinti che le Amministrazioni e gli enti locale dovrebbero pagare le imprese con più celerità. Ed è indispensabile un accordo tra Regione ed istituti di credito per dare ossigeno al sistema". Preoccupazione pienamente condivisa dall'assessore regionale alle Attività Produttive, Sara Giannini, che inquadra il problema in un ottica più generale.


La manovra finanziaria che il governo si appresta a varare, infatti, imporrà "enormi sacrifici agli enti locali, che dovranno fare i salti mortali per tenere i conti in ordine ed evitare ricadute sul territorio". Lo scenario è "preoccupante", soprattutto se a questo si sovrappone "il vincolo del patto di stabilità interno, che in caso di infrazione comporterebbe pesantissime sanzioni e blocchi di investimenti". Ad ogni modo, l'assessore Giannini garantisce "pieno sostegno al tessuto produttivo marchigiano" ed annuncia che a breve "si apriranno tavoli di concertazione per ragionare insieme sulle migliori strategie da adottare".








Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2010 alle 14:26 sul giornale del 25 giugno 2010 - 843 letture

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