Musicultura, tante emozioni per la vincitrice Serena Ganci

3' di lettura 21/06/2010 -

Serena e Simona. Due anime per una sola vittoria. C'è una bellissima storia di amicizia al femminile dietro la conquista del primo premio di Musicultura 2010.



L'hanno raccontata in conferenza stampa la stessa Serena Ganci, accompagnata dalla chitarrista Simona Norato, insieme alla talentuosa violinista che le ha assistite sul palco. Serena ha 30 anni, è di Palermo e dopo gli studi in conservatorio ha vissuto sette anni a Parigi, dove ha conseguito un dottorato in musicologia e studiato pianoforte, appassionata cultrice di musica jazz.


“E' una sensazione bellissima, mi sono commossa vorrei abbracciare tutti – racconta appena entrata nella sala stampa allo Sferisterio – vedo Musicultura non come un punto di arrivo ma di partenza, è bellissimo poter conoscere autori liberi di comporre i loro testi”.


Grazie alle sue parole, “ho scoperto la potenza evocatrice della lingua italiana” confessa, ha trasformato una delusione d'amore, per cui “non riuscivo a dire addio”, nel testo che le ha fatto vincere il primo premio. Nel suo futuro c'è un disco, “perchè ho altre canzoni oltre a questa e perchè questo tipo di emozioni produce molta creatività”. “E' una canzone piena di tensione, mi hanno detto – racconta Serena – io stessa quando la canto sono tesa dall'inizio alla fine”.


“Serena continua a trascinarsi dietro me – scherza Simona Norato – ho per lei un forte senso di riconoscenza, ciò mi sorprende molto, l'ho subito sentita molto simile a me, sul palco c'è un'alchimia incredibile”. Parla di un “nuovo modo di fare musica, con il muoversi scarno sul palco che segna l'inizio di un nuovo linguaggio”, la violinista che le ha accompagnate sul palco. Arrivano subito le lodi di Cesanelli: “Siamo poco soddisfatti solo dal tipo di complicità metereologica, siamo molto contenti di essere rappresentati da Serena Ganci, che è l'immagine perfetta per il nostro lavoro di 21 anni, contenti per il premio della critica ad Andrea Epifani, per la prosecuzione della musica d'autore doc”.


Scherza il presidente uscente della Provincia Franco Capponi, “due Musicultura in un anno bastano”, dopo aver sottolineato l'alto valore del premio. Il sindaco di Macerata, Romano Carancini “blinda” la rassegna per il futuro: “Sono entusiasta di questa edizione – anche ques'anno c'è stato un livello straordinario, per il quale ringrazio il gruppo di lavoro, ci sono tutte le condizioni per andare avanti, ci metteremo seduti intorno ad un tavolo per inventare qualcosa di nuovo, per alimentare questa bella favola, Musicultura che è l'anima dello Sferisterio”.


Gli ultimi saluti sono del “trio” di presentatori, Fabrizio Frizzi, Carlotta Tedeschi e Gianmaurizio Foderaro, di Radio 1 Rai, a cui il sindaco Carancini ha consegnato una medaglia con Padre Matteo Ricci in segno di amicizia.


“Io faccio il presentatore, l'artigiano dello spettacolo, ma sono un grande appassionato di musica – racconta Frizzi – fare Musicultura è come tornare bambino, facendo il proprio gioco preferit, ognuno degli otto finalisti ha un brano dall'anima potente, mi hanno emozionato”. Per chi si fosse perso le serate dello Sferisterio niente paura, basta sintonizzarsi in agosto sulla Rai, dove sarà proposta una trasmissione tv dell'edizione 2010.

Ecco il video della canzone di Serena Ganci:








Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2010 alle 10:08 sul giornale del 22 giugno 2010 - 769 letture

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