Latini: 'Gli Ersu vanno mantenuti e rafforzati'

Dino Latini 2' di lettura 18/06/2010 -

“Debbono essere mantenute le quattro sedi. – afferma Latini - Ogni ateneo, per storia, numero e tipo di facoltà, situazioni residenziali, patrimonio immobiliare che gestisce, ha una sua distinta peculiarità e quindi una gestione accentrata non solo diminuirebbe ma travolgerebbe completamente la funzione, la storia ed il valore complessivo dell'offerta dei singoli Atenei.”



Il Consigliere regionale Dino Latini (Alleanza per l’Italia) e Presidente della Commissione Bilancio della Regione Marche, interviene in merito alla modifica che si intende apportare all’attuale quadro delle Ersu regionali.

“Debbono essere mantenute le quattro sedi. – afferma Latini - Ogni ateneo, per storia, numero e tipo di facoltà, situazioni residenziali, patrimonio immobiliare che gestisce, ha una sua distinta peculiarità e quindi una gestione accentrata non solo diminuirebbe ma travolgerebbe completamente la funzione, la storia ed il valore complessivo dell'offerta dei singoli Atenei.”

Per quanto riguarda l’attività dell’Ersu di Urbino poi, questa non solo è rivolta ai servizi per gli studenti, ma con l'Università ed il comune rappresenta l'80% dell'economia dell'interno territorio. Una gestione tecnico amministrativa dunque, ma anche un forte collegamento con tutte le attività degli Enti locali e delle Istituzioni, impegnate nello sviluppo e nel potenziamento delle sinergie.

“Per questo – prosegue il Consigliere regionale nella nota - c'è dunque la necessità di una rappresentanza politica forte, che possa dialogare con il resto delle istituzioni: questo lo può garantire solo un Consiglio di Amministrazione in loco che sia espressione della maggioranza che governa la Regione, evitando assolutamente che si possa determinare una tendenza politica opposta o diversa a quella voluta da chi governa le Marche.”

Quindi un riordino che valorizzi veramente la struttura dell’Ersu che deve uscire da una eventuale manovra rinvigorito e più forte nelle sue funzioni se non si vuole penalizzare ulteriormente l’istruzione già duramente mortificata dalle manovre assurde del Governo nazionale che hanno ridotto il nostro Paese ad essere, in questo settore, tra gli ultimi in Europa.


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2010 alle 18:35 sul giornale del 19 giugno 2010 - 572 letture

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