Ancona: 'Si fa presto a dire agriturismo', consigli di A.S.P.eA. e Provincia di Ancona

6' di lettura 16/06/2010 -

E’ arrivato un nuovo strumento, voluto dall’Azienda Speciale per la Pesca e l’Agricoltura della Camera di Commercio di Ancona (A.S.P.eA.) e dalla Provincia di Ancona, per orientare turisti e cittadini tra le offerte agrituristiche di qualità del territorio provinciale.



La nostra provincia presenta un circuito agrituristico/ristorativo di qualità composto da realtà diverse, con caratteristiche e prodotti differenti.

La nuova guida è stata presentata mercoledì mattina al Rustico del Conero, una delle aziende presenti nella mappa degli agriturismi, già fregiatasi della certificazione EMAS e premiata come prima classificata nell’ambito del concorso Impronta d’Impresa 2008 nella categoria Impronta d’ambiente, organizzato dal Comitato Imprenditoria femminile di Ancona.

Alla presentazione, cui hanno partecipato Presidente di A.S.P.eA Evasio Sebastianelli, il consigliere dell’Azienda Speciale Alessandro Alessandrini, l’Assessore della Provincia di Ancona ad Agricoltura Giancarlo Sagramola, e i rappresentanti delle Associazioni di Categoria provinciali, Coldiretti, Unione degli Agricoltori, CIA e CopAgri, è stato sottolineato come la pubblicazione rappresenti la prima guida unificata del settore.

Oltre all’indicazione degli agriturismi (fornita suggerendo nel contempo possibili percorsi turistici tra le Valli di Misa e Nevola, Esino, Musone e Zona Montana) la guida bilingue (italiano - inglese) segnala anche i punti di vendita diretta dei prodotti, tracciando così “la rotta” di una filiera corta: avvicinando il produttore al consumatore l’acquisto diventa esperienza, chi compra contestualizza il bene, ne può conoscere da vicino la storia e l’origine e quindi apprezzarlo maggiormente.

Le realtà presenti nella guida, inoltre, sono caratterizzate dalla cura e all’attenzione a particolari come l’arredo e il restauro delle strutture nel rispetto della tradizione regionale, della vocazione e della cultura agricola dei luoghi dove sono collocate. Di ognuna di esse sono fornite informazioni molto concrete: dai recapiti anche di telefonia mobile, alle lingue parlate dai gestori, dai servizi aggiuntivi offerti (possibilità di essere accompagnati dall’aeroporto alla struttura, ad esempio), alla descrizione dei prodotti che è possibile acquistare in loco per vendita diretta e autorizzata.

La guida, che sarà distribuita gratuitamente presso gli stessi agriturismi, le sedi di sistemi turistici locali e i punti di informazione turistica, è integrata da un ulteriore strumento di informazione e promozione: il sito portale www.agriturismi.ancona.it (realizzato da A.sp.eA. e Provincia di Ancona) dove, dalla mappa delle fattorie didattiche al meteo vacanze, si trova tutto quel che c’è da sapere sui soggiorni presso le aziende agrituristiche di tutta provincia di Ancona.

“La pubblicazione è un risultato importante - ha sottolineato Evasio Sebastianelli - che vede istituzioni e associazioni di categoria collaborare congiuntamente per realizzare un prodotto unico. La guida rappresenta infatti anche una razionalizzazione delle spese che prima venivano sostenute separatamente per la promozione del settore agrituristico. In questo momento di crisi abbiamo lavorato insieme per promuovere un settore che sostiene sia l’agricoltura che il turismo”.

RIFLETTENDO DI AGRITURISMI E AGRICOLTURA

L’agriturismo si presenta come un’attività economica integrativa rispetto a quella agricola, il cui esito è fortemente legato alla qualità del paesaggio e dell’ambiente e quindi del territorio in cui l’attività stessa è inserita.

La crescita di un territorio passa inevitabilmente attraverso la valorizzazione e la promozione delle proprie tipicità: promuovere una certa idea di territorio legata alla tradizione e al rapporto ancora relativamente sano tra attività produttive e patrimonio anche ambientale e socio culturale, voglia dire scegliere un preciso modello di sviluppo innovativo.

Il tema della tipicità pone davanti a diverse questioni e problemi: in primo luogo quelli legati al rapporto tra agricoltura e territorio, tra tutela delle risorse naturali e rispetto delle tradizioni e delle identità culturali dei popoli e delle persone, degli individui. Perciò è giusto ripensare i contenuti, le finalità, dello sviluppo che deve essere fondato soprattutto su criteri di qualità. La nostra è una regione in cui è forte il legame tra cibo e tradizione, tra genuinità e territorio, e le produzioni tipiche di questa regione rappresentano un grande patrimonio. Sono una grande risorsa culturale e fonte di identità.

Oggi si registra una generale, diffusa attenzione ai diversi aspetti della tradizione, specialmente quelli enogastronomici. Fioriscono a riguardo iniziative di vario genere con il rischio attuale di approssimazioni: nella ridda di azioni promozionali dei prodotti locali è facile fare confusione. Dunque riteniamo che oggi il punto centrale sia non solo sostenere la tipicità ma anche, soprattutto, garantirne l’autenticità qualità.

La valorizzazione del territorio provinciale e delle sue tipicità, il supporto ai produttori dei beni primari, oltre alla tutela dell’ambiente e alla promozione dei prodotti locali, sono anche le matrici del percorso intrapreso dall’A.S.P.eA. (Azienda Speciale Pesca e Agricoltura della Camera di Commercio di Ancona) da alcuni anni. Considerando che le attività agricole che maggiormente incidono sul buon andamento economico complessivo sono l’agroalimentare e l’agriturismo, le attività sulle quali si è posta l’attenzione sono stati la valorizzazione dei prodotti locali e l’impegno per promuovere la crescita del turismo strettamente legato al territorio agricolo.

L’attenzione oggi rivolta all’ambiente ed al territorio interessa direttamente l’imprenditore agricolo al quale viene chiesto anche di operare al fine di tutelare e valorizzare il luogo nel quale egli produce: il paesaggio agrario. La tutela non deve fermarsi solo al paesaggio, ma deve essere rivolta all’ambiente in generale; l’imprenditore agricolo, affinché possa validamente produrre attuando una attenta politica sostenibile anche per la promozione del territorio, deve operare con metodi e mezzi che assicurino il profitto, la tutela ambientale, la sicurezza alimentare. La cura del paesaggio agrario ed una politica per la sostenibilità ambientale sono le premesse per la valorizzazione del territorio e dei prodotti: gli imprenditori possono offrire non solo un prodotto di qualità, ma un prodotto con caratteristiche peculiari legate alla storia, alla cultura, alla tradizione della zona di produzione.

La connessione diretta tra peculiarità del prodotto e territorio dove viene realizzato comporta una stretta connessione tra valorizzazione e promozione di entrambi: l’imprenditore agricolo, di conseguenza, diventa, oltre che produttore primario, il soggetto più qualificato per promuovere e garantire la sostenibilità ambientale del territorio in cui esercita l’attività. Quindi strettamente legata ai prodotti agricoli è l’attività degli agriturismi che per definizione e per scopo devono proporre ai propri ospiti esclusivamente prodotti locali. La promozione degli agriturismi permette la diffusione, la valorizzazione del territorio e dei prodotti locali.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2010 alle 18:32 sul giornale del 17 giugno 2010 - 663 letture

In questo articolo si parla di attualità, Camera di Commercio di Ancona

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