Coldiretti, assegnati gli oscar green

Coldiretti 3' di lettura 05/06/2010 -

C’è chi impiega in azienda persone disabili per facilitarne il reinserimento attivo nella società attraverso il lavoro in campagna, chi ha realizzato un orto sensoriale per i bambini, chi ha recuperato un antico vitigno e l’ha imposto sui mercati mondiali, chi fa bottiglie d’olio come se fossero di profumo.



Sono alcuni dei vincitori degli Oscar Green, gli Oscar dell'agricoltura marchigiana che sono stati consegnati ad Ancona, nella Sala Congressi dell'Istao nel corso di un’iniziativa promossa dalla Coldiretti Marche. "Abbiamo voluto promuovere questo concorso per mettere in luce le esperienze d'impresa che fanno innovazione e sviluppo – ha spiegato Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa -, contribuendo ogni giorno a costruire una filiera agricola tutta italiana". Sei gli Oscar assegnati. Francesca Gironi si è aggiudicata il riconoscimento "Sviluppo locale".

Nella sua azienda agricola e centro di ippoterapia "Le noci" Aa Staffolo (Ancona) ha realizzato un progetto per il reinserimento attivo in società di persone disabili attraverso l'ergoterapia, terapia di recupero condotta attraverso la realizzazione di attività varie, a cominciare da quelle in campagna. Il premio “Stile e cultura d'impresa" è andato a Paolo e Michela Mazzoni, giovani imprenditori di Porto San Giorgio (Ascoli Piceno) che ha messo su un agriturismo ipertecnologico, chiamato "Marchelife", e valorizzato le proprie produzioni di olio extravergine d'oliva inventandosi "magnum" e bottiglie simili a quelle del profumo. Romualdo Cofani, dell'agriturismo "Il gelso" di Fabriano ("Campagna Amica") ha puntato sulla promozione dei sapori del territorio, sia con la vendita diretta dei propri prodotti, sia con le iniziative didattiche per le scuole, come gli orti sensoriali per imsegnare ai bambini gli odori e i sapori delle piante. A Serrapetrona Luca Quacquarini ("Esportare il territorio") ha recuperato assieme al fratello Mauro un vitigno autoctono come la Vernaccia nera, promuovendo la nascita dello spumante Vernaccia di Serrapetrona Docg, che ha portato sulle tavole dei migliori ristoranti e negozi di Europa e Stati Uniti. Rita Giada Angeluccci ("Sostieni il clima") fa del risparmio energetico la sua filosofia attraverso scelte produttive mirate, dal metodo di coltivazione biologico ai pannelli fotovoltaici per assicurare il fabbisogno della struttura, fino all’allevamento di una specie a basso impatto come gli alpaca, che hanno poi dato il nome all'azienda "Il moro degli alpaca" di Filottrano (Ancona).

Domenico Romanini, presidente del Consorzio Agrario di Pesaro ("Oltre la filiera"), ha lanciato una linea di pasta fatta esclusivamente con grano prodotto nelle provincia pesarese, accorciando la filiera e garantendo un prodotto di qualità e certificato. A premiare i vincitori, madrine e padrini d’eccezione come Rossano Bartoli, direttore della Lega del Filo d’Oro, Luigino Quarchioni, presidente Legambiente Marche, Orietta Maria Varnelli, delle omonime Distillerie, il professor Alessio Cavicchi dell'Università di Macerata, Carlo Catanossi, direttore nazionale di Coop Coldiretti, Sara Paraluppi, della Fondazione Campagna Amica. I lavori sono stati aperti dal direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli, dal segretario di Coldiretti Giovani Impresa, Carmelo Troccoli, e dal delegato nazionale Emilio Spada, mentre a tirare le conclusioni sono stati Cristina Martellini, dirigente del Servizio Agricoltura della Regione Marche, e Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2010 alle 17:56 sul giornale del 07 giugno 2010 - 987 letture

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