Con Freedom Flotilla. Le iniziative nelle Marche

1' di lettura 04/06/2010 -

Dopo le azioni comunicative di Macerata e Jesi, dove gli attivisti del Csoa Tnt- Ya Basta - Collettivo CortoCircuito hanno appeso uno striscione dal cavalcavia di Viale della Vittoria si sono svolti presidi a Pesaro, Ancona e Ascoli Piceno.



Continua nelle Marche la mobilitazione di protesta contro la pirateria della marina militare israeliana, che all’alba del 31 maggio ha assaltato le navi della Freedom Flotilla, cariche di civili e aiuti umanitari, dirette verso la Striscia di Gaza per rompere l'embargo e portare aiuti e solidarietà. L'attacco ha provocato una strage tra gli internazionali, decine di feriti e il sequestro degli attivisti.

Dopo il presidio a Pesaro la sera stessa del 31 maggio, oltre 150 persone si sono radunate martedì 1 giugno ad Ancona, in piazza Roma, mobilitate dall'Ambasciata dei Diritti e da Ya Basta!, da parte della rete Campagna Palestina Solidarietà Marche e dal Comitato per la pace Ancona . Presente anche una nutrita rappresentanza della comunità islamica di Ancona.

Ad Ascoli, nonostante la pioggia, giovedì 3 una quarantina di persone hanno fatto un presidio di protesta davanti alla Prefettura per denunciare le costanti violazioni del diritto internazinale da parte di Israele.
In entrambe le iniziative si è rilanciato l'appello palestinese al Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni su Israele come mezzo nonviolento di pressione affinché Israele risponda dei suoi illeciti internazionali e rispetti i diritti fondamentali del popolo palestinese.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2010 alle 23:40 sul giornale del 05 giugno 2010 - 529 letture

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