Visita in Cina, Rifondazione Comunista attacca la Regione: come ai tempi di Craxi

prc 1' di lettura 03/06/2010 -

Per "valorizzare" il progetto Poiesis in Francia la Regione Marche impegna per un solo giorno ben 100 mila euro.



La promozione all'estero delle Marche sembra sostanziarsi soprattutto di paillettes e lustrini, così mentre a Shanghai una delegazione marchigiana, tanto affollata da fare impallidire le trasferte craxiane d'antan, sfarfalleggia tra fatine e proclami, scopriamo che per "valorizzare" il progetto Poiesis in terra di Francia la Regione Marche impegna per un solo giorno ben 100 mila euro che, è bene ricordarlo, si aggiungono ai già congrui trasferimenti che quella manifestazione ottiene senza che nessuno abbia mai valutato, al di là dei genuflessi peana di qualche estimatore locale, l'impatto culturale, sociale ed economico con la realtà regionale.

Tutto questo avviene mentre i lavoratori della Antonio Merloni non hanno nessunissima certezza né sul rinnovo della cassa integrazione e ancor meno sui progetti di nuova attività industriale, affidati agli annunci sempre meno credibili dell'arrivo dei "cinesi", peraltro padroni poco auspicabili viste le condizioni normative e salariali che vigono da quelle parti. Stupisce quindi la mancanza di una attenzione adeguata nei confronti di questi temi. Come Rifondazione Comunista lo abbiamo fatto in Consiglio e continuiamo a farlo oggi. Ci auguriamo perciò che lo facciano con altrettanto impegno coloro che in Consiglio regionale dovrebbero rappresentare anche gli elettori del PRC.


da Partito della Rifondazione Comunista




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2010 alle 17:20 sul giornale del 04 giugno 2010 - 866 letture

In questo articolo si parla di politica, prc, cina, Partito della Rifondazione Comunista





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