Ancona: Coldiretti, scattato il blitz dei trattori al porto

blitz coldiretti 1' di lettura 03/06/2010 -

Ogni ora dell'anno dal porto di Ancona entrano diecimila chili di grano straniero pronti a diventare "marchigiani", con l'effetto di far crollare i prezzi dei prodotti delle nostre campagne e ingannare i consumatori.



E' la denuncia della Coldiretti Marche che giovedì mattina, ha dato l'assalto allo scalo dorico con centocinquanta trattori e mille agricoltori.

"Occorre fermare questo continuo furto d'identità - ha sottolineato il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi - ed è per questo che abbiamo scelto di effettuare il blitz proprio nel luogo dove transitano tonnellate e tonnellate di prodotti spacciati per made in Italy". Gli agricoltori della Coldiretti, giunti da tutta la regione assieme a centocinquanta trattori e mietitrebbie e con maschere bianche per denunciare il continuo esproprio dell'identità delle proprie produzioni, si sono radunati intorno ai silos dove vengono immagazzinati grano, soia, olio, mais importati dall'estero. Una concorrenza sleale che, unita alla mancanza dell'obbligo dell'etichetta d'origine per gli alimentari, ha portato al crollo dei prezzi pagati agli agricoltori, mentre quelli al consumo continuano ad aumentare.

Nell'area del presidio la Coldiretti ha allestito una mostra per spiegare quanto vale oggi il grano prodotti nelle Marche: se otto chili costano come un caffè, cento chili vengono pagati quanto una pizza al piatto, e mille chili come un paio di scarpe. Intanto nelle acque del porto sono entrati in azione un peschereccio, allestito da Coldiretti Impresa Pesca, e un gommone, pronti a intercettare le navi cariche di derrate alimentari straniere.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2010 alle 13:18 sul giornale del 04 giugno 2010 - 731 letture

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