Sanità, presentato il report sui dati 2009 di trapianti e donazioni. Le Marche crescono

3' di lettura 15/03/2010 - Presentato in Regione il report relativo al 2009 su donazioni e trapianti di organi. Dopo un trend negativo nel 2008, le Marche sono tornate a crescere. Sul versante trapianti, a breve si partirà all\'Ospedale di Torrette con trapianti di reni da pazienti viventi. Già attivato un presidio per il cosiddetto fegato artificiale

Salute, le Marche registrano dati confortanti nell\'anno 2009 sul versante del procurement di organi e in ambito trapiantologico.


E\' quanto emerge dal report presentato ieri ad Ancona nella sede della Giunta regionale dal Dr. Carmine Ruta, dirigente del Servizio Salute della Regione, e dal Dr. Duilio Testasecca, Direttore del Centro regionale trapianti.


Rispetto al 2008 si segnala un significativo calo nelle opposizioni alle donazioni, passate dal 36.2% al 25.8%. La Regione, con 57 accertamenti di morte encefalica per milione di persone (p.m.p), si è classificata alle spalle solo della Toscana. I 56 donatori procurati hanno determinato un tasso di donazione del 36,1 p.m.p, del 33,5 p.m.p di donatori effettivi e del 32,2 p.m.p di donatori utilizzati. Risultati, questi, che collocano le Marche sempre tra le prime tre/quattro regioni in queste particolari graduatorie.


Raccolta cornee: anche in tal caso ottimi risultati. La Banca degli occhi di Fabriano ha raccolto nel 2009 451 cornee, con un aumento, rispetto al 2008, del 23,90%.

Da segnalare che presso tale Banca degli occhi da quattro anni si raccolgono e distribuiscono membrane amniotiche, che vengono utilizzate per la cura delle ulcere, e nel 2009 per il secondo anno la Banca di Fabriano si è classificata al secondo posto in Italia in questo particolarissimo tipo di intervento.


Infine, per quel che concerne l\'attività trapiantologica, nell\'anno 2009 sono stati effettuati 89 trapianti (46 di fegato, 41 di rene e 2 rene+pancreas).


\"I risultati raggiunti sono dovuti ad un percorso intrapreso nel tempo, e legato ad un preciso piano sanitario\" - ha spiegato Carmine Ruta.


Duilio Testasecca: \"Quella del 2009 è una grossa performance in donazione e trapianto. Ci tengo a ringraziare i donatori e gli operatori che si interessano alla tematica, nonchè la Regione Marche che si è impegnata a raggiungere livelli di eccellenza. Per il futuro, è prematuro ipotizzare una situazione di permanente attività di trapianto a livello cardiochirurgico nei presidi di Torrette o delle Marche. Finchè la massa critica di manterrà su livelli relativamente bassi, non avrebbe senso impegnare eccellenze professionali e pazienti in quello che sarebbe un rischio\".


Da segnalare l\'intervento all\'incontro del Prof. Andrea Risaliti, Direttore Chirurgia trapianti presso gli Ospedali Riuniti di Ancona, e del Dott. Giovanni Frascà, Direttore unità operativa Nefrologia e Dialisi presso gli Ospedali Riuniti di Ancona.


Risaliti: \"Gli obiettivi per il futuro immediato sono costituiti, in una collaborazione col Dr. Frascà che è forte, dall\'inizio imminente di un\'attività trapiantologica di rene da paziente vivente. Un risultato estremamente importante.

In secondo luogo, sottolineo l\'attività che abbiamo recentemente intrapreso e che consiste nell\'utilizzo di un presidio di carattere dialitico per un paziente che necessitava di un organo: il cosiddetto \'fegato artificiale\'. Si tratta di una macchina che cura insufficienze epatiche acute (ad esempio dovute a epatiti acute) o per pazienti in attesa di un trapianto di fegato, o per pazienti che soffrono di esiti non buoni di trapianti. Anche questo un obiettivo importante per pazienti che si trovano in situazioni gravi\".


Giovanni Frascà: \"Il programma imminente di trapianto di rene da pazienti viventi vede numerose coppie in attesa, ed è molto importante in quanto consentirà ai pazienti una scelta in più, ovvero di fare il trapianto senza passare per la dialisi\".


Infine, è intervenuto il Prof. Norberto Marotta, Presidente regionale dell\'AIDO (Associazione Italiana Donatori Organo): \"Esprimiamo soddisfazione ma senza trionfalismi per i dati del 2009. Non tutti i presidi di rianimazione delle Marche hanno prodotto gli stessi risultati, e questo aspetto, per il futuro, andrà segnalato alle rispettive Direzioni sanitarie\".








Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2010 alle 17:15 sul giornale del 16 marzo 2010 - 1484 letture

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