Lehman, Marcolini: la Regione sta recuperando più di quanto abbia accantonato nel fondo

Pietro Marcolini 3' di lettura 08/03/2010 - \"Il comunicato del PDL marchigiano, pure avendo scomodato una società specializzata, è pieno di affermazioni non veritiere e fuorvianti che si possono facilmente smentire\".

Non è vero che l’ammortamento periodico delle quote di capitale del bond presso Nomura e Lehman sia avvenuto senza gara; in realtà sono state ufficialmente invitate ed incontrate almeno 15 banche, nazionali e internazionali. E’ strano che la società Martingale risk Italia non sappia che in data 15 settembre 2008 sia Standard & Poor’s e Moody’s abbiano ridotto il rating sul debito a lungo termine della banca (nello specifico da “A” a “SD”) e che pertanto lo stesso giorno si sia verificato il cosiddetto Rating event come previsto dal contratto stipulato dalla Regione, condizione necessaria e sufficiente per la costituzione del collateral.



E’ sulla base di tale clausole che la Regione sta recuperando più di quanto abbia accantonato nel fondo costituito presso la Lehman Brothers. Non è vero che la Regione abbia pagato una commissione implicita di 1.4 mln di euro. Al momento del fallimento della Lehman la Regione aveva accantonato presso la banca 45 mln di euro, somma che l’Ente sta recuperando (l’insinuazione nel passivo è stata effettuata preso il tribunale di New York in data 15/09/09) grazie: al suddetto meccanismo della col lateralizzazione unilaterale; alla rivalutazione degli accantonamenti presso le banche (che con particolare riferimento al contratto con Nomura oggi presenta un valore di mercato (Mark to Market) superiore agli accantonamenti effettuati per circa 12 mln di euro e che con riferimento al contratto con Lehman ha consentito alla Regione di insinuarsi nel passivo fallimentare per un valore superiore pari a (Euro 51.175.000,00) a quello degli accantonamenti effettuati pari a (Euro 45.000.000,00)).



L’operazione di recupero avviata in questi mesi, in via di conclusione dopo approfondimenti e verifiche effettuate contando sull’assistenza legale degli studi più accreditati al mondo, non solo permette di recuperare quanto finora accantonato presso la banca Lehman, ma elimina ogni pur minimo rischio per il futuro in quanto prevede il pagamento semestrale agli obbligazionisti non solo della quota interessi ma anche di quella di capitale, senza ricorrere al momentaneo accantonamento presso banche. A garanzia di quanto la Regione sta affermando possiamo già prevedere, una volta terminata la ristrutturazione del Bramante Bond, che al 31/12/2010 il livello di indebitamento dell’Ente sarà sicuramente inferiore a quello dell’anno precedente.



Il PDL marchigiano farebbe bene ad incaricare qualche società specializzata per far luce e trovare soluzioni rispetto ai problemi sorti a seguito di avventati contratti di derivato (questi sì dei veri bidoni, censurati da un rapporto di un ispettore del Ministero delle Finanze e stipulati dal suo candidato alla presidenza della Giunta regionale nella veste di sindaco del Comune di Civitanova Marche). Tra l’altro, si dovrebbe ad esempio spiegare come “il Comune di Civitanova ha contabilizzato in modo erroneo l’up front e di conseguenza ha sottratto le corrispondenti risorse frutto di indebitamento, alla destinazione cui erano vincolate, cioè ad investimento”. Nelle Marche il livello di pressione fiscale colloca oggi la Regione tra quelle in cui le entrate complessive dell’IRAP e dell’Irpef risultano nettamente inferiori alla media italiana. Nel bilancio di previsione 2010, oltre ai 750 mln di euro stanziati in media ogni anno per il sostegno dello sviluppo economico sociale, sono poco meno di 19 mln le risorse specifiche ed aggiuntive per fronteggiare la crisi economica stanziate a favore dell’imprese, dei lavoratori e dei cittadini meno abbienti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2010 alle 19:09 sul giornale del 09 marzo 2010 - 810 letture

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