Il Consiglio regionale ha approvato il Piano dei porti

porto ancona 1' di lettura 04/02/2010 - L’assessore alla Infrastrutture illustra i contenuti.



Un sostegno qualificato al rilancio del sistema portuale marchigiano, un documento di programmazione capace di rispondere alle esigenze locali. L’approvazione del Piano regionale dei porti, da parte dell’Assemblea legislativa delle Marche, rappresenta un’opportunità per rilanciare l’attività economica delle infrastrutture costiere.



Sono otto gli scali interessati: Pesaro, Fano, Senigallia, Ancona, Numana, Civitanova, Porto San Giorgio, San Benedetto. La Regione ha emanato un Piano che razionalizza e potenzia le strutture esistenti, attraverso ammodernamenti e ampliamenti che non deturpano la costa. La scelta, ribadita dall’assessore alle Infrastrutture, è quella di assicurare uno sviluppo sostenibile dei comparti economici coinvolti. Le Marche sono una delle prime Regioni italiane a dotarsi di un Piano dei porti, pur in assenza di linee di indirizzo nazionali.



La programmazione verrà attuata attraverso i singoli Piani regolatori portuali che dovranno disciplinare le attività commerciali, i servizi ai passeggeri, la cantieristica, la pesca, il turismo e la nautica da diporto. Sono previsti 660 milioni di investimenti che andranno reperiti e ripartiti tra pubblico e privato. Quelli pubblici, evidenzia l’assessore, dovranno concentrarsi sulle infrastrutture strategiche di interesse regionale, mentre le risorse private dovranno privilegiare le strutture specialistiche (cantieristica, pesca, commercio e servizi ai passeggeri) in regime demaniale. Tra le novità previste dal Piano, ricorda l’assessore, l’incremento dei posti barca, da 5.500 a 9.500, per sostenere il rilancio del turismo nautica. Nel suo intervento in Consiglio, l’assessore ha anche ringraziato i tecnici regionali che hanno redatto il Piano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2010 alle 19:00 sul giornale del 05 febbraio 2010 - 994 letture

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