Giornata delle Marche: Spacca, costruire la storia per dare più forza al futuro

Giornata delle Marche 2009 5' di lettura 10/12/2009 - Costruire la storia delle Marche per dare più forza al nostro futuro, per sentirci una comunità coesa e unita nei valori e nello spirito, forte della sua identità e delle sue radici.

Questo il senso profondo della Giornata delle Marche di cui salutiamo oggi con grande gioia la quinta edizione . Tutti insieme, e parlo anche dei tantissimi marchigiani nel mondo che oggi hanno qui i loro rappresentanti per celebrare insieme a noi l’evento, abbiamo lavorato per cinque anni e dobbiamo continuare a farlo recuperando le nostre tradizioni e la nostra storia per costruire una strada di nuova crescita e sviluppo e dobbiamo consolidare il nostro sentimento di amore per le Marche nei quattro angoli del globo per far sì che la nostra regione recuperi lo spazio che merita.

Quest’anno la Giornata delle Marche si celebra a Macerata, città che diede i natali a un illustre personaggio, il missionario gesuita Padre Matteo Ricci , di cui cadono nel 2010 i 400 anni della morte. A lui dedichiamo questa edizione perché vivo e più che mai attuale è il messaggio che ha lasciato. L’opera di Padre Matteo Ricci è infatti ancora oggi apprezzata, ricordata e studiata nel Paese che lo accolse, la Cina. Lasua capacità di aprire un dialogo, di creare un confronto con una civiltà così lontana, di integrarsi e di integrare, rappresenta per i marchigiani un’importante eredità. Eredità che ci deve guidare in una fase di incertezze e timori dovuti a questo 2009, un annus horribilis che sta per finire.

Dobbiamo continuare a essere fiduciosi, perché la nostra comunità è piena di vita, di creatività e di generosità e dobbiamo essere orgogliosi di quanto la regione sia cresciuta negli ultimi trenta anni. Essere orgogliosi non significa accontentarsi ma significa guardare oltre, come appunto Padre Matteo Ricci che riuscì per primo a fare breccia nella corte imperiale cinese e alla sua morte ebbe l’onore, mai elargito prima ad uno straniero, di essere seppellito lì. La sua capacità di creare un confronto con una civiltà così lontana, di integrarsi e di integrare, rappresenta per i marchigiani un’importante lezione che dobbiamo tenere bene a mente anche oggi per incrementare la nostra capacità di realizzare progetti innovativi nella dimensione globale . Lo spot delle Marche interpretato da Dustin Hoffman di cui oggi presentiamo un assaggio in anteprima, va in questa direzione. Il filmato esalta bellezze naturali e cultura al fine di dare nuovo impulso a quello che riteniamo possa diventare il secondo motore di sviluppo delle Marche: il turismo.

La Giornata delle Marche 2009 guarda infatti al passato, al XVI secolo di Matteo Ricci, ma guarda anche al presente e al futuro. Lo scorso anno avevamo annunciato a Fermo tre impegni prioritari: lavoro e coesione sociale, liquidità per le imprese, investimenti strategici. Lungo questi tre assi si è dipanata la manovra di “resistenza e attacco” all’annus horribilis della crisi economica. Ebbene, grazie ai 50 milioni di euro stanziati per contratti e contributi di solidarietà, ammortizzatori sociali in deroga, gestione delle vertenze aziendali e territoriali,integrazione per il sociale, anticipi della Cassa siamo riusciti a mettere in atto una strategia di difesa del lavoro, della creatività imprenditoriale, della coesione sociale.

La resistenza insomma ha funzionato: la base occupazionale è rimasta stabile, le cinque province marchigiane sono tra le prime dieci in Italia nella classifica del Benessere Interno Lordo (rapporto Stiglitz), il Pil delle Marche ha il tasso di crescita più elevato d’Italia (+ 18,2% contro una media nazionale del 12,8%), i conti sanitari sono in equilibrio e per qualità, il nostro sistema sanitario secondo il Ministero della

Salute, è secondo su scala nazionale, la spesa procapite per la pubblica amministrazione grazie ad una severa azione di razionalizzazione ed efficientamento è passata dai 105 euro del 2004 ai 90 del 2008. Tutti questi risultati sono stati raggiunti riducendo contemporaneamente la pressione fiscale regionale del 47%. E mentre due cittadini marchigiani su tre (68%) non hanno mai pagato l’addizionale regionale Irpef, nel bilancio di previsione 2010 è stato inserito l’azzeramento dell’Irap per le imprese che assumono. Un provvedimento che interessa il 99% delle imprese e che rientra in una strategia di attacco alla crisi che aggancia la ripresa all’occupazione.

D’altra parte grande attenzione è stata dedicata anche al bisogno di liquidità del sistema imprenditoriale: le nostre azioni di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese hanno mirato a limitare il più possibile gli effetti della crisi finanziaria sull’economia reale. Sono andati in questa direzione il Fondo di garanzia regionale, con 10 milioni di euro stanziati che hanno attivato finanziamenti per 202 milioni a favore di 4.700 imprese, i 200 milioni di euro di fondi Bei per le strutture turistiche, il territorio, le reti idriche, lo sviluppo delle Pmi. Altra iniziativa importante è stata la presentazione al Ministero dello Sviluppo degli Accordi di programma per il Piceno-Val Vibrata, per l’Entroterra appenninico, i progetti speciali per Piceno (Sgl Carbon), Zone franche, Domotica. Per quanto riguarda infine gli investimenti strategici anche in questo caso l’impegno è stato rispettato: infrastrutture viarie e trasporti per 4,8 miliardi di euro, infrastrutture immateriali-banda larga per 75 milioni, innovazione e sviluppo per 1,2 miliardi, ricerca, ricerca e trasferimento tecnologico per 670 milioni di euro, infrastrutture scolastiche per 122 milioni, infrastrutture sanitarie per 110, piano casa per 200 milioni e piano regionale per il rilancio dell’edilizia, rappresentano un’ulteriore misura anti-crisi.

Questi dati rafforzano la nostra fiducia nel futuro. Cogliamo dunque l’occasione con la Giornata delle Marche e le tante manifestazioni che le faranno da cornice, per festeggiare la nostra regione, le nostre eccellenze culturali, le bellezze paesaggistiche, ma anche la fantasia, l’intraprendenza, la curiosità, il senso del lavoro e del sacrificio che l’hanno resa forte e salda nel tempo e che le permetteranno di superare anche questi tempi difficili più serena, più forte e più bella.

da Gian Mario Spacca
presidente Regione Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2009 alle 19:01 sul giornale del 11 dicembre 2009 - 948 letture

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