Cna e Confartigianato: approvare subito il piano casa

edlizia 2' di lettura 25/09/2009 - Anaepa Confartigianato e Cna costruzioni invitano la IV Commissione a portare il testo in Consiglio, rinunciando alle proposte di modifica se queste dovessero portare ad ulteriori rinvii.

Quasi 9 mila cantieri aperti il prossimo anno per un giro d’affari superiore ai 300 milioni di euro. Il ‘piano casa’ approvato dalla Giunta regionale ed all’esame della IV Commissione consiliare, è di fondamentale importanza per il rilancio del settore. Per questo va approvato subito, senza ulteriori dilazioni. A sostenerlo sono Anaepa Confartigianato e Cna costruzioni delle Marche, preoccupate dal fatto che il voto finale in Commissione sul Piano Casa sia stato rinviato a mercoledì, con la conseguente impossibilità di discuterlo in Consiglio nella seduta del 29 settembre. “Le nostre imprese edili \"sostengono le associazioni artigiane\" stanno attraversando un momento di grande difficoltà con una riduzione delle commesse superiore al 30 per cento da gennaio ad oggi.



C’è preoccupazione per il futuro delle 23.208 aziende del settore di cui 18.736 artigiane, ed è a rischio il posto di lavoro di 29 mila dipendenti, senza contare tutto l’indotto fatto da migliaia di impiantisti, falegnami, fabbri, imprese di materiale edile”. Secondo Cna e Confartigianato, vista la perdurante paralisi degli appalti pubblici, l’apertura di nuovi cantieri può aversi solo per iniziativa dei privati con le ristrutturazioni e gli ampliamenti consentiti dal ‘piano casa’. “Anche noi, come diverse forze politiche regionali” sostengono Confartigianato e Cna “riteniamo che prevedere la possibilità di un cambio di destinazione d’uso per gli edifici non residenziali nelle aree industriali, sarebbe una cosa positiva e darebbe ulteriore spinta al settore, ma se questa ipotesi di modifica rispetto al testo licenziato dalla Giunta, dovesse portare ad un ulteriore slittamento dei tempi per l’approvazione del Piano, allora è preferibile non cambiare nulla e portare in Consiglio il testo originario.



Per noi è fondamentale il fattore tempo perché migliaia di piccole imprese sono in grosse difficoltà finanziarie e rischiano la chiusura già dalle prossime settimane”. Se non viene approvato subito il piano casa non avrà i suoi effetti nemmeno nella primavera del 2010 a causa dei tempi dettati dalla politica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2009 alle 16:00 sul giornale del 26 settembre 2009 - 826 letture

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