Ascoli: bancarotta fraudolenta, sequestrati beni per oltre 8 milioni di euro

guardia di finanza 2' di lettura 11/09/2009 - Le Fiamme gialle di Ascoli PIceno stanno conducendo un\'operazione di polizia giudiziaria legata alla bancarotta fraudolenta di una ditta di trasporti.

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno ha effettuato una complessa indagine di polizia giudiziaria nell\'ambito di una delega emessa dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno riguardo i reati fallimentari in relazione alla procedura di “Concordato preventivo” della società Spinelli Trasporti S.r.l., azienda leader nel settore dei trasporti di merci su strada.



Le analisi della contabilità, dei flussi finanziari diretti verso Paesi esteri tra cui Lussemburgo e Romania, gli accertamenti bancari hanno permesso di raccogliere elementi configuranti una sottrazione dolosa di una parte rilevante dell\'attivo in favore di società riconducibili a Domenico Spinelli, ai suoi familiari e a vari prestanome, arrecando così un ingente danno ai creditori della Spinelli Trasporti S.r.l..



Gli elementi indiziari acquisiti dalle Fiamme Gialle di Ascoli Piceno hanno permesso al Procuratore Capo della Repubblica ed al Sostituto Procuratore di ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Domenico Spinelli, 42 anni di Ascoli Piceno, Amministratore della società, Giovanni Piunti, 49 anni di Spinetoli, Direttore amministrativo della società, Christiana Mari, 41 anni di Ascoli Piceno, Amministratore della società Esselog S.r.l. e moglie di Domenico Spinelli, Ivo Spinelli, 66 anni di Ascoli Piceno, socio della Spinelli Traporti e padre di Domenico, Chiara Allevi, 32 anni di Ascoli Piceno, ex Amministratore della società Sistema Intermodale S.r.l. e dipendente della Spinelli Trasport, Maria Rita Antonelli, 47 anni di Ascoli Piceno, Amministratore della società AE Immobiliare S.r.l..



Le indagini hanno comportato anche il sequestro preventivo di beni per un valore di circa 9 milioni di euro tra cui un opificio industriale nella zona industriale Campolungo per un valore di 3.100.000 euro, un capannone a destinazione industriale dal valore di 4.100.000 euro, un\'azienda agricola a Castorano per un valore di 1.200.000 euro, un appartamento a San Benedetto del Tronto dal valore di 130.000 euro, una Porsche Cayenne, un camper Caravan Iveco, una Smart Cabrio, una Mercedes E280, una Mercedes Classe A e 14 rapporti bancari intestati agli indagati e alle società riconducibili agli stessi. Le indagini proseguono sotto la direzione della Procura Repubblica di Ascoli Piceno.






Questo è un articolo pubblicato il 11-09-2009 alle 16:49 sul giornale del 11 settembre 2009 - 2257 letture

In questo articolo si parla di cronaca, francesca morici, guardia di finanza


ERA ORA! BASTA CON TUTTI QUESTI FURBONI! ORMAI LE TASSE LE PAGANO SOLO I LAVORATORI DIPENDENTI..E UNA VERGOGNA!!!!!