Crisi del sistema moda: la Regione difende il Made in Italy

3' di lettura 05/08/2009 - La Regione Marche in prima linea nella difesa attiva del “made in Italy”. L’assessore alle attività produttive Fabio Badiali insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Raffaello, ha sollecitato l’impegno del consiglio regionale, del Parlamento e del Governo al fine di attivare nuove misure legislative, per promuovere ed incentivare forme di tracciabilità e certificazione di qualità delle produzioni del sistema moda.

“La Regione è sempre stata fortemente impegnata – ha detto Badiali – nella valorizzazione delle produzioni marchigiane sia in termini di promozione che di sostegno all’innovazione e alla ricerca. Per continuare su questa linea però abbiamo bisogno di poter competere con i nostri concorrenti ad armi pari. Sono quindi necessari maggiori controlli per difendere i nostri prodotti e per salvaguardare i consumatori e i nostri lavoratori. E’ ora che nel nostro Paese vengano adottate misure stringenti che prevengano l’abusivismo e la contraffazione, anche con un maggior sforzo in termini di comunicazione istituzionale e pubblicità e che venga rivista la normativa che disciplina il “made in Italy”. Il Governo italiano – aggiunge Badiali – deve adoperarsi presso le idonee sedi comunitarie ed internazionali per difendere la presenza dei nostri prodotti, con condizioni di reciprocità, sul mercato nazionale ed internazionale”.


L’assessore ha spiegato che la crisi economica e finanziaria che si è manifestata dallo scorso anno ha avuto un impatto rilevante sul comparto moda, che ha registrato una forte contrazione della domanda e difficoltà crescenti di accesso al credito. In particolare Badiali ha sottolineato la crisi finanziaria della ITTIERRE Holding, azienda molisana che opera in dieci regioni e che nelle Marche è legata a ben 140 imprese. La Regione Marche ha aperto una casella dedicata di posta elettronica per raccogliere indicazioni da parte delle aziende marchigiane coinvolte (e-mail crisi.ittierre@regione.marche.it ).


“Se oltre a subire battute d’arresto per via della difficile congiuntura internazionale – ha aggiunto l’assessore - perdiamo anche fette di mercato per forme di concorrenza sleale usciremo dalla crisi molto indeboliti sui mercati internazionali che ci hanno visto leader per molti anni, con il rischio di perdita di posti di lavoro e di importanti quote di fatturato. Per questo, grazie al ruolo che le Marche ricoprono come coordinatrici nella Commissione Attività produttive, ho investito della questione – sottolinea Badiali – tutti gli assessori regionali del settore perché ritengo vitale che tutte le Regioni condividano una strategia comune. Allo stesso modo ho chiesto ai Prefetti e alla Guardia di Finanza, per quanto di loro competenza, di adoperarsi per difendere le nostre produzioni e raddoppiare gli sforzi per contrastare l’abusivismo e la contraffazione. Ringrazio infine il partenariato economico e sociale per la preziosa collaborazione prestata promuovendo iniziative analoghe sul nostro territorio”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2009 alle 13:47 sul giornale del 05 agosto 2009 - 760 letture

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