Artigiani delle Marche, è guerra alle \'griffe\'

cna 3' di lettura 24/07/2009 - Le imprese marchigiane della subfornitura contro le grandi firme che spostano tutta o parte della produzione all’estero, mantenendo nelle Marche solo la realizzazione dei campionari.


L’Assessore Badiali chiede che si raddoppino gli sforzi nella lotta alla contraffazione e all’abusivismo e sollecita iniziative finalizzate a promuovere forme di tracciabilità e certificazione. Venerdì 23 luglio ad Ancona l’Assemblea regionale di Cna Federmoda. In sei mesi ordinativi in calo del 30 per cento e l’export giù del 17 per cento mentre la cassa integrazione nei primi sei mesi del 2009 è più che raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2008: 1,9 milioni di ore contro 926 mila.



Guerra alle “griffe” della moda. Le imprese marchigiane della subfornitura contro le grandi firme che spostano tutta o parte della produzione all’estero, mantenendo nelle Marche solo la realizzazione dei campionari. Così facendo si indebolisce la filiera e si costringono a chiudere le piccole imprese terziste che hanno contribuito a fare la fortuna dei grandi gruppi industriali del territorio. Una prima risposta a questa battaglia per la difesa del radicamento territoriale delle aziende, è venuta dalla Regione che ha approvato alcuni giorni fa la legge 15 del 7 luglio che prevede la restituzione dei contributi regionali per le aziende che delocalizzano all’estero la produzione entro cinque anni dal ricevimento degli incentivi.



Inoltre l’Assessore all’Industria e Artigianato Fabio Badiali ha scritto al ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, ai parlamentari eletti nelle Marche, agli assessori regionali alle Attività Produttive per sollecitare iniziative finalizzate a promuovere forme di tracciabilità e certificazione delle produzioni del sistema moda al fine di valorizzare le produzioni ed il lavoro sui territori regionali. Infine Badiali si è rivolto ai Prefetti delle Province marchigiane ed al comando generale della Guardia di Finanza delle Marche chiedendo che si raddoppino gli sforzi nella lotta alla contraffazione e all’abusivismo. Delocalizzazione, contraffazione e abusivismo saranno al centro dell’assemblea regionale di Cna Federmoda, che si terrà venerdì 24 luglio alle ore 18 nella sede della Cna Marche, via Togliatti 37/I, Interverranno il coordinatore regionale Cna delle categorie Emilio Berionni, il presidente regionale Cna Federmoda Anna Piergiacomi e il segretario regionale Luigi Silenzi.



“Nei primi sei mesi del 2009” afferma Anna Piergiacomi presidente regionale Federmoda Cna “abbiamo avuto una diminuzione degli ordinativi per il tessile, abbigliamento e calzature delle Marche, del 30 per cento ed un calo delle esportazioni del 17 per cento. Inoltre le iscrizioni nelle liste di mobilità nel sistema moda sono passate da 907 a 1.464 mentre la cassa integrazione nei primi sei mesi del 2009 è più che raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2008: 1,9 milioni di ore contro 926 mila ore.



Una situazione di crisi che ha portato anche alla scomparsa di 93 aziende del sistema moda, tutte artigiane, di cui 60 nel calzaturiero. L’assemblea regionale Federmoda Cna discuterà delle strategie per uscire da questa situazione e rilanciare il sistema della moda marchigiana, attraverso la valorizzazione delle filiere e la qualità delle produzioni, che dovranno essere garantite e riconoscibili per il consumatore grazie ad un marchio che ne certifichi la totale realizzazione sul territorio italiano”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2009 alle 16:18 sul giornale del 24 luglio 2009 - 814 letture

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