Anziani non autosufficienti, modalità di erogazione dell\'assegno di cura

anziani 26/06/2009 - Sarà avviata entro la fine dell’anno la fase sperimentale dell’assegno di cura per le famiglie che svolgono funzioni assistenziali nei confronti degli anziani ultrasessantacinquenni non autosufficienti. L’assegno, dell’importo di 200 euro mensili, dovrebbe interessare, nell’arco del triennio, circa tremila anziani.

Ne dà notizia Marco Amagliani, assessore regionale ai Servizi sociali, che coglie l’occasione per precisare che “il contributo, erogato per la prima volta nelle Marche, è un servizio aggiuntivo al sistema delle cure domiciliari riservato alle famiglie più bisognose che, con o senza badante, mantengono l’anziano non autosufficiente nel proprio nucleo.


Massima informazione sarà data sulle modalità di presentazione della domanda, sui criteri di accesso e sulle finalità dell’assegno”. Le modalità di utilizzo e i criteri di riparto del fondo per le non autosufficienze, in totale oltre 24 milioni di euro nel triennio 2007-2009, di cui una quota riservata al potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare (vedi comunicato stampa n.590 del 18.06.2009) sono stati approvati dalla Giunta la scorsa settimana.


“ L’impegno - sottolinea l’assessore - è concretizzare gli indirizzi programmatici del protocollo d’intesa del 4 giugno 2008 con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti dei pensionati, che consistono nel favorire la permanenza o il ritorno in famiglia delle persone anziane non autosufficienti e nel potenziare la rete dei servizi di assistenza domiciliare integrata gestita dagli enti locali o dagli Ambiti territoriali sociali”.


Prevista anche la riqualificazione e la riorganizzazione delle strutture territoriali di accesso agli interventi socio-assistenziali in modo da dare una riposta sempre più integrata ai bisogni socio-sanitari della popolazione anziana e delle loro famiglie. Per usufruire dell’assegno, i soggetti interessati dovranno presentare la domanda al “Punto unico di accesso” dell’Ambito territoriale sociale e del Distretto sanitario di appartenenza entro una data che sarà precisata nell’avviso pubblico predisposto dal coordinatore dell’Ambito.


Seguiranno la predisposizione di una graduatoria in base all’Isee, Indicatore della situazione economica equivalente (25.000 euro o 11.000 euro l’anno, a seconda che l’anziano risieda o no nel nucleo familiare), e la presa in carico della situazione da parte dell’assistente sociale. Al termine della fase di valutazione, si provvederà alla stesura del Piano assistenziale individualizzato.


L’utilizzo del contributo sarà vincolato al rispetto delle condizioni riportate nel “patto” stipulato con i destinatari dell’assegno: individuazione dei percorsi assistenziali a carico della famiglia, impegni dei servizi e qualità della vita.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-06-2009 alle 16:51 sul giornale del 26 giugno 2009 - 1097 letture

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