Nelle Marche forze dell\'ordine allo stremo e senza mezzi

23/06/2009 - La situazione numerica, organizzativa e logistica degli Uffici di Polizia presenti nella regione Marche, ha assunto i contorni di una vera e propria farsa.

Da anni l’Unione Sindacale di Polizia, per tramite del Vice Segretario Nazionale Roberto BONI e del Vice Segretario Onorario Salvatore TORNAMBENE, invita il Governo e il Dipartimento della P.S. a farsi carico di una situazione divenuta ormai esplosiva, ma finora sono stati adottati esclusivamente provvedimenti tampone che nulla hanno risolto. Non intendiamo poi condividere quelle opinabili iniziative in materia di sicurezza attuate da molti comuni e annunciate in pompa magna dai vari politici e politicanti, le quali non concorrono in alcun modo a rafforzare la presenza degli uomini in divisa sul territorio, semmai sfruttano la tecnologia per fare innanzitutto cassa, vedasi infatti il forsennato incremento degli autovelox, o per paventare un controllo, assolutamente virtuale, dei quartieri attraverso una sistema ramificato di telecamere che, forse, qualche illuso ritiene essere un valido e infallibile deterrente contro i comportamenti illeciti.


Diversamente, si tratta, a nostro parere, di accorgimenti che debbono costituire unicamente un valido supporto per le Forze dell’Ordine, lasciando però che siano principalmente queste ad assicurare, con una presenza reale, costante e incisiva, quell’attività di prevenzione e di repressione dei reati che le pacifiche comunità marchigiane chiedono da tempo a gran voce, per contrastare la massiccia e incontrollata immigrazione clandestina, l’aumento esponenziale dello spaccio di droga e della prostituzione e, il dilagare della malavita organizzata. Riteniamo pertanto avvilente il sostanziale abbandono che, nelle Marche, coinvolge le varie Questure e i Commissariati, le Stazioni dei Carabinieri e finanche alcune importanti Caserme dei Vigili del Fuoco, come ad esempio quella di Ancona, inagibile e senza personale. Parimenti grave che gli evidenti deficit di organico non siano stati ancora sanati attraverso un congruo numero di assunzioni di nuovi Poliziotti, che il Governo aveva promesso, salvo poi ripiegare sull’utilizzo dei militari e delle famigerate “ronde”.


Appaiono altresì ingiustificati i ritardi nella nomina del nuovo Dirigente del Compartimento Polstrada Marche, privo ora di conduzione, nonché i mancati interventi per restituire operatività e serenità lavorativa al Personale del Commissariato di Civitanova Marche, località questa particolarmente interessata da fenomeni di illegalità che richiedono, in quanto tali, un’azione di contrasto concreta e condivisa. Molti cittadini marchigiani sono oggi comprensibilmente stanchi di essere presi in giro e, come già avviene nella vicina Emilia Romagna per analoghi motivi, si stanno per quanto consta organizzando in associazioni di quartiere per valutare l’ipotesi di assumere i c.d. Vigilantes per compensare la cronica assenza di Poliziotti e di Carabinieri. Ciò, oltre a rappresentare il fallimento di una politica della sicurezza fatta più sulle chiacchiere che sui fatti, determinerà il rischio che per risparmiare sui costi delle guardie private si faccia ricorso ai mercenari per la sicurezza, ovvero a pseudo-ronde composte da chi, per un compenso assai più modesto, si renda disponibile a pattugliare le strade, adottando però comportamenti imprevisti e imprevedibili che renderanno ancor più difficile il lavoro delle Forze dell’Ordine. L’U.S.P. torna quindi a chiedere a Governo e istituzioni maggiori investimenti per la sicurezza, affinché non si creino alibi per i giustizieri o, fomentino sentimenti di xenofobia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2009 alle 12:39 sul giornale del 23 giugno 2009 - 909 letture

In questo articolo si parla di attualità, unione sindacale di polizia


Anonimo

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