Jesi: la riscoperta di Pergolesi

Giovanni Battista Pergolesi 11/06/2009 - Un maestro di oggi che incontra un maestro del passato. L’interprete acuto e sensibile che restituisce la voce di un genio di trecento anni fa.

Questa potrebbe essere la sintesi migliore per descrivere il concerto inaugurale delle celebrazioni per i trecento anni dalla nascita di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), che si è tenuto a Jesi il cinque giugno scorso.

Sotto la direzione di un ispirato Claudio Abbado, i musicisti dell’Orchestra Mozart e le voci del Coro della Radio Svizzera (direttore Diego Fasolis) hanno eseguito alcune fra le composizioni meno note, ma certamente ricche di fascino, del compositore jesino.

In soli cinque anni Pergolesi, che morì prematuramente a soli ventisei anni, riuscì a scrivere autentici capolavori: accordi e melodie talmente innovative da essere proiettate almeno un secolo avanti, secondo il giudizio di Abbado. E dopo aver ascoltato la messa in fa maggiore o di Sant’Emidio è impossibile non essere d’accordo.

Lo spartito pergolesiano sorprende per la varietà delle armonie, per l’amalgama raggiunto dai diversi timbri strumentali: molto apprezzata dal pubblico, che ha gremito il teatro e l’antistante piazza, è stata l’esibizione del contralto Sara Mingardo e dei soprani Teresa Romano e Rachele Harnisch. Notevole anche la prestazione di Veronica Cangemi (soprano).

Ricchissimo il programma delle celebrazioni, che entreranno nel vivo nel 2010 ma che già quest’anno prevedono una serie di appuntamenti molto qualificati.




Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2009 alle 20:01 sul giornale del 11 giugno 2009 - 866 letture

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