Fabriano: pieno successo per il 2° Raduno auto d\'Epoca

esposizione auto 3' di lettura 28/04/2009 - Dovevano essere cinquanta, ma l’organizzazione con Luciano Pellegrini in testa, ha dovuto accettare altri dieci equipaggi, vista l’alta adesione al 2° Raduno “Amici auto d’epoca” sponsorizzata da Banca Marche, Reale Mutua Assicurazione, Bar dello Sport di Valerio Maiolatesi e da Renault Carnevali di Fabriano.

L’incontro, durante cui sono stati raccolti fondi da donare ai terremotati e al quale hanno preso parte l’assessore Angelo Costantini ed il presidente della Scuderia Marche e commissario tecnico nazionale Asi, Giuseppe Nardi, ha fatto registrare la presenza di auto costruite dal 1929 proveniente dall’intera Regione, dalla provincia con il capoluogo dorico in testa, dall’Umbria e dalla Capitale. A questo va affiancato un elemento particolarmente interessante: molto “personale di bordo” era costituita da giovani coppie e numerose erano anche le donne alla guida dei mezzi, tutti di gran valore ed interesse.

Gli esperti del settore ci hanno assicurato che il valore medio di una vettura si aggira intorno ai 40.000 euro. Ed ecco quindi che domenica 26 aprile, a partire dalle ore 8,30 Piazza del Comune s’è animata di un inconsueto quanto avvincente carosello di esemplari d’autovetture antecedenti il 1975 che dopo l’iscrizione, la consegna di un gadget (borsa, tutta, cappello, magliette e coperta), la colazione e visita al “Museo delle Biciclette dei vecchi mestieri”, s’è mosso alla volta di un tour turistico e dimostrativo che ha raggiunto prima Sassoferrato, poi Genga con ritorno a Fabriano alle ore 13.

Qui, sono stati lasciati in bella mostra esemplari di veicoli quali una Fiat 514 Torpedo con proprietario di Treia, una Balilla del ’34 condotta da un simpatico signore di Corridonia, una Lancia Augusta anche Lei del ’34 custodita gelosamente in una rimessa di Montecassiano, una Fiat 600 del ’58 elaborata Bertone portata da Ancona, numerose 110, un raro Maggiolino del 1952 ed una 750 Zagato condotte da due fabrianesi ed una 190 e Jaguar E spostate nella città della Carta da un solo possessore.

L’elenco ovviamente è molto più sostanzioso in quanto tra Porsche, Lancia, Alfa Romeo, Fiat e addirittura una Marlin Citroen-Maserati, di stupendi modelli d’auto se ne sono potuti ammirare moltissimi, con la conseguente soddisfazione di tutti gli esperti partecipanti, dei cittadini e naturalmente di Luciano Pellegrini che ha dovuto rinunciare a richieste d’adesione per motivi logistici.

Stanco ma entusiasta del risultato ottenuto, Pellegrini, è stato elogiato e ringraziato più volte nella cerimonia conviviale tenuta al ristorante “Da Lucignolo”, terminata con l’assegnazione di targhe ricordo e ben quindici preziose coppe, suggello allo spirito “d’automobilismo storico” che ha contraddistinto una manifestazione che ha ottenuto pieno consenso portando il nome di Fabriano non solo nella Marche con il vivissimo e reiterato apprezzamento per la bellezza e l’interesse suscitato dal “Museo delle Biciclette dei vecchi mestieri”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2009 alle 18:00 sul giornale del 28 aprile 2009 - 1248 letture

In questo articolo si parla di attualità, fabriano, Daniele Gattucci