Viabilità: Autostrada Marche-Toscana, Pedemontana e variante di S.Lorenzo

cartina pesaro 4' di lettura 28/01/2009 - Non più una superstrada ma un’autostrada lunga 250 chilometri percorribili su tutto il tratto con pedaggio che collegherà Marche e Toscana in poco più di due ore.

L’appalto per la variante di San Lorenzo in Campo ed ancora la Pedemontana Cagli-Novafeltria-Sarsina. Si muove su più piani l’azione della Provincia sul fronte viabilità: dalla Fano-Grosseto che attraverso un project-financing salirà di classe (da superstrada ad autostrada), e poi la circonvallazione di San Lorenzo, fino alla richiesta alla Regione di redarre un progetto per la Pedemtontana, arteria che collegherà l’entroterra pesarese alla Valmarecchia.


Nel suo intervento all’affollatissimo incontro dell’altra sera tra istituzioni e imprese dell’entroterra dal titolo “Politica&Imprese”, organizzato ad Urbania dalla CNA (erano presenti oltre 200 persone), l’assessore ai lavori pubblici della Provincia, Giuseppe Lucarini ha parlato a lungo di progetti e investimenti dell’Ente di via Gramsci per battere l’isolamento e rendere più competitivo il territorio. Un intervento che ha preceduto quello dell’assessore regionale alle attività produttive Fabio Badiali che ha ribadito la gravità di questa crisi che investe tutta la regione e che continuerà a mordere forte anche nei prossimi mesi. “Le infrastrutture - ha detto Badiali - sono indispensabili, ma è indispensabile anche fare squadra tra istituzioni e imprese e cercare di investire le risorse disponibili in maniera adeguata”. Quanto alle risorse Badiali ha annunciato lo stanziamento di 48 milioni di euro per la banda larga nelle aree interne, un fondo sociale di 10milioni di euro (3 milioni nel 2009) per i meno abbienti e di altri 9,5 milioni di euro come controgaranzia a favore delle imprese che consentiranno di salvare almeno 2mila posti di lavoro. All’incontro, che era stato aperto dal presidente provinciale Giorgio Aguzzi e dal responsabile dell’area territoriale della CNA, Massimo Galli, sono intervenuti tra gli altri anche il sindaco di Fermignano, Giorgio Cancellieri, quello di Urbania, Luca Bellocchi, di Sant’Angelo in Vado, Settimio Bravi e quello di Piobbico, Giorgio Mochi oltre al presidente della Camera di Commercio, Alberto Drudi e a quello della Comunità Montana dell’Altro e Medio Metauro Gabriele Giovannini. Nei loro interventi gli amministratori hanno parlato del preoccupante taglio di risorse agli enti locali, dei vincoli ai bilanci dettati dal patto di stabilità e delle incognite dovute al federalismo fiscale. Molti gli stimoli da parte della CNA al dibattito.


“Dopo lo smantellamento delle Comunità Montane parte dall’associazione l’invito ai sindaci a produrre una nuova architettura del territorio per incidere sui tavoli che più contano. La costruzione di un’unica entità per lo sviluppo di politiche di area vasta sulla montagna – ha detto Massimo Galli - in cui sviluppare misure di sostegno concordate a favore delle imprese penalizzate da carenze infrastrutturali e di servizi al fine di scongiurare il collasso dei comuni montani”. Secondo la CNA occorre aumentare la concorrenza nei servizi locali ed una maggiore trasparenza nell’assegnazione degli appalti di opere pubbliche. C’è la necessità da parte degli enti locali di mettere in campo interventi velocemente cantierabili per la realizzazione di opere infrastrutturali non più rinviabili in cui le imprese siano poste tutte sullo stesso piano e vengano utilizzate le procedure che consentono ai comuni di utilizzare le imprese del luogo. Alla Camera di Commercio il richiamo ad attivare procedure che facilitino la possibilità per le imprese di richiedere la carta nazionale di servizi anche sul territorio. Per parte sua il presdidente dell’Ente camerale ha annunciato l’adesione al fondo regionale di garanzia ed ha invitato le imprese a guardare oltre e costruire reti anche oltre i confinino nazionali ed in particolare con i Balcani. Nel chiudere i lavori, il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri ha ricordato l’azione della CNA che in questi mesi si è fatta promotrice di incontri sul territorio che hanno avuto il merito di mettere a confronto imprese e istituzioni in un momento in cui è più forte che mai l’esigenza di un dialogo. La Fabbri ha raccolto infine la disponibilità delle varie amministrazioni ad avviare azioni concordate con le imprese ed in particolare con la CNA.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 28 gennaio 2009 - 1039 letture

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